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Turismo, settore in crescita: il 2024 sarà un anno da record

da | 12 Apr 2024 | Turismo

Sostenibilità e intelligenza artificiale orientano le scelte dei viaggiatori

Il 2024 sarà un anno da record per i viaggi e il turismo. Secondoil World Travel & Tourism Council (WTTC), il settore Travel & Tourism, infatti, sembra destinato a raggiungere il suo massimo storico con ricavi per 11,1 trilioni di dollari.

Andamento e previsioni

Sebbene le nuove indagini evidenzino un futuro promettente per il turismo, il rapporto dell’Istat  ‘Viaggi e vacanze in Italia e all’estero – Anno 2023’  mostra come nell’anno appena trascorso i valori registrati nel settore sono ancora al di sotto di quelli del periodo precedente alla pandemia.
Sono 307 milioni i pernottamenti per vacanza nel 2023, 75 milioni in meno rispetto al 2019 (-19,6%). È di -12,6% il calo delle vacanze lunghe in estate rispetto allo stesso periodo del 2022 (27,3 milioni i pernottamenti persi). I residenti che hanno fatto almeno una vacanza tra luglio e settembre scendono al 31,5% contro il 35,8% del 2022 (37,8% nel 2019). I viaggi all’estero (21% del totale) e i viaggi nelle località italiane sono stabili ma ancora inferiori rispetto al 2019 (-35,6 e – 24%). Mentre è del 18,7% la quota di residenti che hanno effettuato almeno un viaggio in un trimestre del 2023 (19,4% nel 2022; 24,2% nel 2019).
Tuttavia, la nuova edizione dell’Osservatorio  EY Future Travel Behaviours rivela un incremento delle intenzioni di viaggio nell’anno in corso. Dall’analisi emerge che 9 viaggiatori su 10 hanno in programma di realizzare almeno 1 viaggio per motivi di vacanza e anche i viaggi per lavoro sono in netta ripresa con un aumento del 8% e il raggiungimento dei livelli pre-pandemici. Il 65% degli intervistati esprime comunque cautela rispetto all’aumento dei costi legati al turismo e non esclude di dover fare qualche rinuncia, ma il 20% dichiara che la passione per i viaggi supera la preoccupazione sui costi ed è pronto, se necessario, a limitare altre spese.

Un futuro promettente

Secondo le stime dell’ultimo Economic Impact Research (EIR) pubblicato dall’ente globale del turismo, il settore Travel & Tourism crescerà di ulteriori 770 miliardi di dollari rispetto al record precedente.
“In un contesto di incertezza, il settore dei viaggi e del turismo rimane una potenza economica globale. Non si tratta solo di battere record, non parliamo più di ripresa: questa è la storia del settore che torna al suo meglio dopo alcuni anni difficili, fornendo una significativa spinta economica ai paesi di tutto il mondo e sostenendo milioni di persone e di posti di lavoro” – ha dichiarato Julia Simpson, Presidente e CEO del WTTC.
Dal rapporto emerge un futuro promettente per il settore, caratterizzato da una crescita robusta e da opportunità di carriera senza precedenti. Sono 348 milioni i posti di lavoro a livello globale, con un incremento di più di 13,6 milioni, rispetto al picco del 2019.

Italia meta preferita dagli stranieri

Dal rapporto dell’osservatorio EY Future Travel Behaviours emerge una crescita dei viaggi in Italia con il Bel Paese al secondo posto, dopo la Spagna, come meta più ambita per i viaggiatori europei.
Secondo un sondaggio condotto da Ircm per conto di Vamonos-Vacanze.it, al primo posto tra le destinazioni italiane più amate dai turisti stranieri, troviamo le città d’arte con la Capitale in testa (75%) seguita da Firenze (69%) e Venezia (68%), ma anche da Napoli (65%), Pisa (51%) e Milano (50%). Le mete estive vedono, invece, la Sicilia sul Podio (60%), con Puglia (59%), e Sardegna (57%).  Seguono la Costiera Amalfitana e i grandi laghi lombardi, da Garda a Como.

Quanto spendono i turisti internazionali?

I dati elaborati da Ircm mostrano che in quanto a spesa complessiva in cima alla lista ci sono i turisti tedeschi, che nell’ultimo anno hanno speso nel nostro Paese un totale di 8 miliardi di euro (+5,1% rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-pandemico).  Ma sono in crescita anche i turisti americani con 6,5 miliardi di euro e una spesa media per notte pari a 188,50 euro.
Terzo posto per gli inglesi (4,6 miliardi di euro), seguiti dai francesi (4,4 miliardi) e spagnoli (2,5 miliardi).

L’importanza dell’impatto ambientale

La quarta edizione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours, sulle tendenze e le aspettative dei viaggiatori italiani ed europei rivela che la sostenibilità assume un ruolo sempre più centrale come fattore di scelta delle destinazioni e dei mezzi di trasporto.
Il 50% del campione europeo dichiara di dare importanza all’impatto ambientale nelle scelte di viaggio e la maggioranza si dichiara disponibile a pagare un sovrapprezzo per compensare le emissioni di CO2 del proprio volo.
Tuttavia, nonostante l’aumento dell’attenzione verso l’ambiente, sottolineato dalla preferenza per mezzi di trasporto eco-sostenibili, emerge una discrepanza tra l’offerta disponibile e le aspettative dei turisti. Per incentivare i viaggiatori a compiere scelte più green, secondo il 37% del campione europeo sarebbe auspicabile avere più informazioni e offerte eco-friendly da parte degli operatori del settore.

Combinare vacanze e lavoro

Le abitudini e i comportamenti dei turisti italiani ed europei continuano ad evolvere, consolidando alcuni trend già esistenti e facendo emergere nuove tendenze. In particolare, si osserva un significativo interesse a unire vacanze e lavoro nello stesso viaggio, dato superiore al 50% rispetto allo scorso anno.
I viaggiatori sono interessati a tutte le principali modalità di mix tra lavoro e vacanza: per quanto riguarda il campione italiano, le modalità preferite sono in ordine (23%) Bleisure, ovvero estendere il viaggio di lavoro con alcuni giorni di vacanza, (21%) Workation, ossia lavorare in remoto da un luogo di vacanza per un periodo di tempo limitato (Workation), (14%) Digital nomadism (lavoro remoto grazie alla tecnologia) e infine (11%) Team bonding, cioè viaggiare con il proprio gruppo di lavoro per rafforzare la coesione.

Viaggi e AI

Un’altra interessante osservazione emersa dal rapporto EY è l’entusiasmo crescente nell’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per la pianificazione dei viaggi.
A questo proposito, 5 viaggiatori europei su 10 userebbero un virtual assistant AI  come fonte di idee e orientamento alla scelta delle vacanze, mentre il 13% di Millennials e GenZ ha già utilizzato almeno una volta un chatbot per raccogliere informazioni o per finalità logistiche.

GenZ e nuovi trend

In generale, emerge che le intenzioni della Generazione Z costituiscono un’anticipazione dei trend futuri, fornendo indicazioni preziose su come evolveranno i viaggi e su quali saranno i profili dei potenziali viaggiatori di domani.
Infatti, il 71% dei GenZ è interessato a combinare vacanza e lavoro (+27% rispetto alla media), lasciandosi ispirare più delle altre generazioni da social media (51%) e da film e serie TV (23%) per decidere e pianificare i propri viaggi. Sono molto inclini all’idea di usare un assistente virtuale basato su AI per pianificare i viaggi (59% contro il 45% della media) e mostrano una maggiore attenzione al tema della sostenibilità.

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