fbpx

Nel 2023, i Carabinieri del TPC recuperano oltre 100mila beni culturali

da | 12 Apr 2024 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela, Istituzioni

Valore complessivo stimato pari a oltre 264 milioni di euro

Recuperati nel 2023 dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale  ben 105.474 beni d’arte per un valore complessivo stimato in 264.055.727 euro. Questo è il dato complessivo del documento ‘Attività Operativa 2023’ dell’Unità Specializzata dell’Arma, che, in oltre mezzo secolo di vita, ha restituito ai legittimi proprietari, più di tre milioni di beni culturali.

Recuperati nel 2023 105.474 beni d’arte, di cui 67.963 reperti archeologici

I beni recuperati sono passati da 48.522 nel 2022 a 105.474 nel 2023, per un valore complessivo stimato in 264.055.727 euro. Nello specifico, nel 2023 sono stati recuperati 67.963 reperti archeologici (17.275 nel 2022), dei quali 9.258 interi, 6.456 frammenti e 52.249 reperti di numismatica archeologica. Fra gli altri beni, sono state recuperate oltre 1.700 monete. Recuperati anche 10.273 reperti paleontologici.

Gli altri recuperi

Inoltre, sono stati recuperati 27.238 beni antiquariali e 24.445 beni librari e archivistici (8.653 nel 2022). Solo per citare qualche esempio, sono stati recuperati 286 beni numismatici (48 nel 2022), 1.102 oggetti di natura grafico/pittorico e musivo (328 nel 2022), 5 beni di natura musicale, 39 di ebanisteria, 28 di natura tessile, 185 reperti di natura religiosa e devozionale, 369 opere scultoree, 43 beni appartenenti all’oreficeria e bigiotteria, 20 oggetti di vasellame e 10.273 strumenti di misurazione del tempo.

Diminuiscono i furti di beni artistici e culturali

A poco più di un anno dall’entrata in vigore della Legge n. 22 del 22 marzo 2022, ‘Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale’, nel 2023 è stata registrata una diminuzione dei furti, passati da 333 nel 2022 a 267. In particolare sono diminuiti i furti nei luoghi di culto, passati da 135 nel 2022 a 92 nel 2023, con un calo pari al -31,8% ma anche nelle abitazioni privati, con un calo del -13,1% (da 91 nel 2022 a 79 nel 2023). Dal report si nota un trend di diminuzione anche per i luoghi espositivi pubblici e privati (58 nel 2022 e 50 nel 2023, con un calo pari a -13,7%) e per le biblioteche (da 21 nel 2022 a 13 nel 2023, con un calo del -38%).

Nessun furto in valle d’Aosta

A livello regionale, la Valle d’Aosta nel 2023 non ha subito alcun furto di beni culturali (solamente 1 nel 2022); Molise e Basilicata hanno subito solamente un furto, 3 Sardegna e Calabria, 5 l’Abruzzo, mentre Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Liguria e Veneto hanno subito 8 furti nel corso del 2023. Umbria e Sicilia hanno subito 12 furti, Puglia e Marche hanno subito 13 furti, mentre sono 17 i furti per il Piemonte, 22 per la Toscana, 24 per la Campania, 34 per l’Emilia-Romagna, 36 per la Lombardia e 39 per il Lazio.

Piccoli aumenti di furti in 5 regioni

In generale, per quasi tutte le regioni è stata registrata una diminuzione dei furti, tranne l’Emilia-Romagna – che nel 2022 aveva subito 29 furti – la Puglia (11 furti nel 2022), il Friuli-Venezia Giulia (4 furti nel 2022), la Calabria (1 nel 2022) e il Molise (0 nel 2022). Si tratta comunque di oscillazioni minime.

In calo le opere trafugate

Sono diminuiti anche gli oggetti trafugati, da 4.144 nel 2022 a 3.483 nel 2023. In particolare, per citare qualche esempio, nel 2023 sono stati trafugate 231 opere scultoree (249 nel 2022), 133 oggetti di vasellame (87 nel 2022), 87 oggetti di oreficeria e bigiotteria (158 nel 2022), 303 beni archivistici e librari (843 nel 2022), 728 beni numismatici (in aumento rispetto al 2022, che ha registrato 461 beni), 310 oggetti di tipo religioso e devozionale (anche in questo caso le opere trafugate sono aumentate rispetto al 2022, che ha registrato 284 beni) e 1.265 oggetti di di tipo grafico, pittorico e musivo (880 nel 2022).

I beni trafugati per provenienza

Per quanto riguarda i luoghi, sono state trafugate 2.308 opere nei luoghi privati, 636 nei luoghi di culto, 211 nei luoghi espositivi, 174 negli archivi pubblici e privati, 124 nei musei e nelle pinacoteche e 30 nelle biblioteche. In generale, è stato registrato un calo nei luoghi espositivi (-77,9%), negli edifici di culto (-20%) e nelle biblioteche (-76%).

L’attività di contrasto

L’attività di Polizia giudiziaria nel 2023 ha permesso di arrestare due persone in flagranza di reato, venti persone su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, perseguire sei associazioni a delinquere (due nel settore archeologico, una nell’antiquariato e tre nel settore del falso), costituite da 47 persone. Inoltre, sono state contestate 431 sanzioni amministrative, sono state effettuate 421 perquisizioni e denunciati 981 soggetti.

Rilevati 11 scavi clandestini e denunciate 130 persone

Per quanto riguarda la tipologia di reato, i denunciati per furto sono stati 103, mentre 477 le persone denunciate per ricettazione. Sono ben 130 le persone che sono state denunciate per scavo clandestino (sono stati rilevati 11 scavi clandestini).

Sequestrate 1.936 opere contraffatte per un valore stimato di 45.399.150 euro

Sono 109 i soggetti che sono stati denunciati per contraffazione di opere d’arte (+ 29% in più rispetto al 2022) con il sequestro di 1.936 di opere contraffatte ((+ 56% rispetto al 2022), di cui 61 del settore antiquariale, archivistico e librario, 535 del settore archeologico e paleontologico e 1.340 di arte contemporanea. Il valore stimato del falso d’arte, qualora immesso sul mercato, è stato stimato in circa 45.399.150 euro.

37 persone denunciate per esportazione illecita

Inoltre, 37 persone sono state denunciate per esportazione illecita di beni di interesse culturale, 78 sono stati i denunciati per danneggiamento, 238 i denunciati per reati in danno del paesaggio e 34 le persone denunciate per associazione per delinquere.

L’attività preventiva

Per quanto riguarda l’attività preventiva, sono state controllate 1.874 aree archeologiche, sono stati effettuati 1.991 controlli ad aree tutelate da vincoli paesaggistici, 1.957 controlli a esercizi antiquariali e commerciali, praticando oltre 431 sanzioni amministrative; sono stati 624 i controlli a mercati e fiere di antiquariato. Inoltre, sono state effettuate 240 verifiche a musei, biblioteche e archivi. L’attività è siglata dal recupero di 105.474 beni, di cui 24.445 documenti archivistici e bibliografici, 1.102 dipinti e 369 sculture. Ben 32.458 beni culturali sono stati sottoposti ad accertamento fotografico in banca dati.

L’Intelligenza Artificiale per raccogliere dati e immagini dal web

Bisogna inoltre sottolineare che il Comando TPC ha aggiornato i sistemi informatici attraverso il progetto S.W.O.A.D.S. (Stolen Works Of Art Detection System), che costituisce un sistema informatico di Intelligenza Artificiale che consente la raccolta automatica di dati e immagini provenienti da web, deep web e social media, per confrontarle con le foto delle opere da ricercare. Nel 2023 sono stati monitorati oltre 984 siti web ed esaminati 6.674 beni.

Il recupero di beni attraverso i controlli a tappeto sul web

L’attività di controllo ha consentito di recuperare dai siti web 31.689 beni (rispetto ai 4.935 dell’anno precedente): 18.734 beni archivistici e librari, 536 reperti archeologici, 9.337 beni numismatici, 291 opere false, 60 sculture e 147 dipinti. Inoltre, 101 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria.

Recuperata una lettera di Gabriele D’Annunzio

I monitoraggi sulle pagine dedicate alla compravendita di beni d’arte hanno permesso di individuare una lettera firmata da Gabriele D’Annunzio, datata 18 novembre 1926 e indirizzata a un amico, Giovanni Rizzo. La lettera è stata sequestrata a un collezionista provato di Viterbo, che l’aveva messa in vendita sul web. Nel rapporto è specificato che presumibilmente il documento era stato sottratto prima del 2012 alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

L’intervento dei Caschi Blu della Cultura

Il 2023 ha visto anche l’intervento della Task Force Caschi Blu della Cultura, con azioni di emergenza a seguito delle alluvioni in Emilia-Romagna e in Toscana. Nel corso delle attività sono stati recuperati in Emilia-Romagna 48.646 libri antichi, 6.305 metri lineari di documentazione archivistica, 75 dipinti e disegni, 22 statue e busti, 265 sculture di vari materiali, 147 armi antiche e relative munizioni, 1.114 cimeli di guerra e svariati reperti archeologici e antropologici. In Toscana, sono stati recuperati 632 metri lineari di beni archivistici, 9000 negativi fotografici e 2 beni ecclesiastici.

Tante operazioni in ambito nazionale e internazionale

Tante le operazioni in ambito nazionale e internazionale. Si citano a titolo di esempio solo alcune operazioni, invitando a leggere il report per approfondire tutte le operazioni nel dettaglio.

La partecipazione all’operazione Pandora

Il Comando TPC, con il supporto dei Comandi dell’Arma territoriale, ha partecipato all’operazione internazionale Pandora VIII, volta a prevenire il commercio di beni culturali di provenienza illecita. La fase operativa si è svolta simultaneamente in 14 Paesi europei nel settembre 2023. Nello specifico, sono stati sequestrati 2.535 beni culturali tra monete, libri antichi, dipinti e anfore. Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà 16 persone; è stata effettuata la verifica di 91 esercizi antiquariali, gallerie d’arte, case d’asta, restauratori e trasportatori. Sono anche stati effettuati 262 controlli ad aree di interesse archeologico, monumentale e sottomarine.

L’operazione ‘Canusium’

Da ricordare anche l’operazione ‘Canusium’ del Nucleo TPC di Bari, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani, che ha permesso di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata allo scavo clandestino, al furto, alla ricettazione e all’esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici. Nel corso dell’indagine sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente 3.586 beni archeologici, numismatici e ceramici in diverse regioni d’Italia, di inestimabile valore storico artistico e commerciale. Sono stati indagati 51 soggetti ed emessi 21 provvedimenti restrittivi.

Restituito un gargoyle alato a Milano

Nel gennaio 2023 il Nucleo TPC di Monza ha restituito alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano un gargoyle alato proveniente da una delle guglie della Cattedrale, caduto a seguito dei bombardamenti del 1943. L’opera, del valore di 20mila euro, era stato venduto illecitamente all’estero da una galleria d’arte.

Reperti archeologici a Roma per un valore di 200mila euro

Nel febbraio 2023, il Nucleo TPC di Roma ha sequestrato 403 reperti archeologici riconducibili all’area mediorientale e databili tra il XIII e l’VIII secolo a.C. I beni sequestrati erano 243 monete di epoca romana, maschere funerarie, bronzetti fenici e ceramiche precolombiane per un valore complessivo di 200mila euro.

In un appartamento di Roma, sequestrati reperti per 500mila euro

A maggio 2023 a Roma, la Sezione Archeologica del Reparto Operativo ha sequestrato in un appartamento 271 reperti archeologici in ceramica, marmo e bronzo appartenenti alla civiltà etrusca, apula e romana, per un valore di 500mila euro.

Tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione nella Costituzione

Il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Generale di Divisione, Francesco Gargaro, ha introdotto il report e scrive fra le altre cose: “Lo sviluppo della cultura, la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione sono principi inseriti tra i valori fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana che, dal 1948 in una visione lungimirante, li ha considerati irrinunciabili nell’interesse dello Stato italiano. È proprio il contrasto ai crimini contro l’arte e il paesaggio la mission su cui si fonda l’intera attività operativa del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale che, come accade dal 1969 ad oggi, anche nel corso del 2023 ha consentito di ottenere risultati significativi”.

L’importanza della diplomazia culturale

Ancora il Comandante scrive: “Grazie all’esperienza e alle competenze acquisite nei 55 anni di attività, il Comando TPC anche nel 2023 ha fornito al Ministero della Cultura gli elementi informativi necessari per riportare in Italia, attraverso la diplomazia culturale, i beni illegalmente trafugati, oltre a ricoprire un ruolo primario nelle procedure extragiudiziali che hanno consentito di recuperare e riconsegnare un’ingente quantità di opere d’arte ai Paesi di provenienza, facendo in modo che le comunità locali potessero riappropriarsi delle loro identità culturali e storiche”.

Restituite in Italia oltre 500 opere grazie alla collaborazione tra Italia e U.S.A.

Gargaro cita alcune operazioni in collaborazione con le altre Forze: “Per merito della Cooperazione Internazionale tra Italia e U.S.A., e in particolare tra il Comando TPC e la Procura Distrettuale di Manhattan, nel 2023 sono state restituite al nostro Paese oltre 500 opere di interesse archeologico, storico artistico e archivistico, uscite clandestinamente dal nostro territorio e immesse nel mercato illecito da grandi trafficanti internazionali”.

Gargaro: “Garantire alle future generazioni la possibilità di conoscere la propria storia e identità”

Infine, Gargaro conclude: “La consapevolezza che il patrimonio culturale costituisce l’identità di un popolo, la memoria tangibile di ciò che l’uomo ha lasciato e trasmesso ai posteri e, come tale, oggetto di assoluta protezione, conservazione e valorizzazione rientra tra i doveri richiesti a ogni comunità, per garantire alle future generazioni la possibilità di conoscere la propria storia e la propria identità”.

 

Immagine in evidenza tratta dal report ‘Attività Operativa 2023’

Clicca sul banner per leggere Territori della Cultura