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Napoli, nuove scoperte archeologiche a Villa Floridiana

da | 20 Mar 2024 | Archeologia, Arte e Cultura

I recenti lavori di restauro e consolidamento delle antiche “Grotte a finte rovine” della Villa Floridiana nel quartiere Vomero a Napoli, hanno consentito rilevanti scoperte archeologiche, in grado di far luce ulteriore sulla storia del sito.

Il progetto di ricerca

Le scoperte sono state possibili grazie al progetto di ricerca NesIS (Neapolis Information System) che punta a realizzare la carta archeologica dei quartieri Bagnoli, Fuorigrotta, Soccavo, Vomero e Posillipo del Comune di Napoli.
Le grotte, risalenti al XIX secolo, rientrano nell’area di indagine del progetto a cura dei professori Marco Giglio e Gianluca Soricelli, in collaborazione con la Direzione regionale Musei della Campania e con la partecipazione di studenti dell’Università di Napoli L’Orientale  che ha la finalità di verificare la presenza di preesistenze di epoca romana nella zona occidentale di Napoli.

Le fasi edilizie

Durante le fasi preliminari di pulizia e consolidamento delle murature, necessarie per consentire l’esecuzione di rilievi laser scanner ad alta precisione, sono emerse due distintive fasi di costruzione delle grotte. La prima fase, risalente al I secolo d.C., ha visto la scoperta di una serie di pilastri realizzati con blocchetti di tufo disposti in opera vittata. Tra i reperti più significativi, è stato rinvenuto un frammento di rivestimento in cocciopesto, testimonianza tangibile dell’antica arte decorativa dell’epoca romana.
Alla fase successiva, quando le strutture più antiche sono integrate in una sorta di finto rudere, appartengono i raddoppi dei pilastri, realizzati con blocchetti di tufo, nonché il rivestimento in pietra lavica e intonaco in finta opera reticolata.
Nella fase conclusiva dell’intervento, inoltre, sono state individuate porzioni del rivestimento ottocentesco in pietra lavica. Le attività di pulizia hanno anche restituito frammenti di materiale ceramico (cosiddetta sigillata africana, anfore ecc.).
Terminati i lavori di messa in sicurezza e consolidamento delle grotte, l’attenzione si sposterà sulla documentazione e valorizzazione del complesso archeologico.

Sangiuliano: “Spunti per ricostruire la storia della città”

Le scoperte archeologiche effettuate durante i lavori di restauro delle Grotte della Villa Floridiana rappresentano un importante contributo alla conoscenza del passato romano della città di Napoli, confermando il suo ruolo centrale nel panorama archeologico italiano.
“Queste scoperte archeologiche arricchiscono la conoscenza del quartiere Vomero in età romana e offrono nuovi spunti di ricerca per ricostruire la storia della città e le forme di occupazione della fascia collinare occidentale di Napoli. In pochi mesi, con grande impegno, siamo riusciti a dare decoro alla Villa Floridiana. Mi sono recato personalmente più volte a verificare lo stato di avanzamento delle opere e altro faremo affinché questo luogo torni allo splendore che merita”, ha affermato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

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