Milano, la Pinacoteca di Brera raddoppia

da | 20 Feb 2024 | Arte e Cultura, Istituzioni, Promozione e valorizzazione

La promessa del Ministro Sangiuliano: entro l’autunno Palazzo Citterio ospiterà la collezione di arte contemporanea della Pinacoteca

 

Milano, la Pinacoteca di Brera raddoppia: entro la fine 2024 Palazzo Citterio dovrebbe essere pronto per ospitare la collezione di arte contemporanea del museo milanese. Palazzo Citterio era stato acquistato dallo Stato nel 1972 proprio per ampliare gli spazi museali ma il progetto non era mai stato portato a termine. Ora, dopo più di 40 anni, il sogno sembra diventare realtà. A dirlo è lo stesso Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che sabato 17 febbraio si è recato in visita a Palazzo Citterio insieme al Presidente del Senato, Ignazio La Russa. È il quinto sopralluogo in meno di un anno.

Palazzo Citterio

La storia di Palazzo Citterio è lunga. Classico edificio nobiliare del barocchetto settecentesco milanese con fronte su Via Brera, il palazzo era una residenza privata. Il pregio del Palazzo è noto: gli eleganti balconcini di ferro arabescati, lo scalone neoclassico, il piano Nobile con decorazioni del primo Ottocento, il cortile con due lati a portici settecenteschi che segna l’accesso al meraviglioso giardino contiguo all’orto botanico di Brera ne fanno quasi la naturale prosecuzione del museo milanese.

1972: Palazzo Citterio diventa dello Stato

È il 1972 quando lo Stato, su proposta del soprintendente Gisberto Martelli, acquista Palazzo Citterio per allargare gli spazi espositivi della Pinacoteca di Brera, con allora direttore Franco Russoli.

Vari progetti

Fra i vari progetti c’è anche quello del 1987, con il noto architetto James Stirling. Ne seguono altri, tra bandi e appalti integrati. I progetti sono accompagnati da vari nomi, da Grande Brera, Brera 2, Brera in Brera, poi di nuovo Grande Brera.

Il restauro del 2018

Arriviamo alla fine del 2018. È annunciata la fine del cantiere di recupero e di restauro, durato dagli inizi di maggio 2015 fino alla fine di gennaio 2018. I lavori sono finanziati dal Ministero con fondi Cipe nel 2012 nell’ambito del programma ‘Grande Brera’, sotto l’allora ministro dei Beni e delle Attività culturali, Lorenzo Ornaghi. Inoltre, i lavori sono progettati, messi in gara in appalto integrato e aggiudicati nell’aprile 2014.

Si è voluto recuperare quanto restava del palazzo storico ma anche quanto realizzato più avanti nel tempo, come le sale degli anni Settanta e le sale ipogee del progetto Stirling-Wilford. Palazzo Citterio viene aperto per tre giornate (il 18, il 19 e il 20 aprile 2018), ma il percorso per trasformare un palazzo privato a museo è ancora lungo.

2023: ripartenza dei lavori

Finalmente a maggio 2023 ripartono i lavori per terminare gli interventi che consentiranno la riapertura a museo di Palazzo Citterio. Sono in tutto circa 6.500 metri quadrati di spazio che ospiteranno le collezioni del Novecento della Pinacoteca di Brera, ma anche sale per conferenze, bookshop e spazi per gli utenti.

La visita a Palazzo Citterio degli esponenti politici

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano si è recato in visita a Palazzo Citterio sabato 17 febbraio – insieme al Presidente del Senato, Ignazio La Russa – per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del cantiere per l’ampliamento degli spazi della Pinacoteca di Brera. Erano presenti anche il direttore della Pinacoteca di Brera, Angelo Crespi; il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi; il capo del Gabinetto, Francesco Gilioli e il Direttore generale Spettacolo del MiC, Antonio Parente.

Sangiuliano: “Siamo sicuri che in autunno riusciremo ad aprire questo spazio museale”

Il Ministro Sangiuliano assicura che in autunno il nuovo spazio museale di Palazzo Citterio sarà disponibile al pubblico: “Il raddoppio della Pinacoteca di Brera con la struttura di Palazzo Citterio è uno dei punti qualificanti dell’azione del Governo per la cultura. Questo era un edificio acquistato nel 1972, che poi per motivi quasi misteriosi non era mai stato concretizzato in un’area museale. Finalmente, dopo un grande impegno, quest’anno ci siamo. Siamo sicuri che in autunno riusciremo ad aprire questo spazio museale, che sarà uno dei più importanti della città di Milano. Ringrazio il direttore Crespi per l’operosità”.

Il ringraziamento di La Russa

Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, commenta: “Ringrazio il Ministro Sangiuliano per quello che fa per la cultura. Io credo che Milano gli sia debitrice della volontà di dare alla città dei punti di riferimento culturali che colpevolmente non sono stati realizzati”. Bisognerà attendere ancora qualche mese, dunque, per ammirare Palazzo Citterio come nuovo spazio museale.