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Pesaro, Mattarella inaugura la Capitale della Cultura 2024

da | 23 Gen 2024 | Turismo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto alla cerimonia inaugurale di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024.
Le parole del Capo dello Stato, accolto con una standing ovation dalle 8mila persone radunate alla Vitrifrigo Arena, sono il miglior auspicio per la città- terra di Gioachino Rossini, Raffaello Sanzio, Donato Bramante, Federico da Montefeltro – che per il 2024 ha preso il testimone da Brescia e Bergamo.
“Un saluto e un augurio particolari al sindaco di Pesaro, e con lui a tutti i pesaresi, che si apprestano a vivere – con curiosità, speranza e, certamente, anche con fondato orgoglio – quest’anno da capitale italiana della cultura. Tanti verranno a Pesaro per incontrarvi, per conoscere il vostro patrimonio storico- artistico”, ha detto Mattarella a conclusione della manifestazione condotta da Paolo Bonolis.
La cerimonia ha visto gli interventi del Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del Vicesindaco di Pesaro e Assessore alla bellezza, Daniele Vimini e del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Mattarella: ‘La nostra identità è inimitabile’

“L’Italia raccoglie un gran numero di luoghi della cultura: dai centri più remoti della nostra provincia a importanti città. Questa catena è molto più di una teoria di siti esposti in vetrina, da scoprire e visitare. È l’espressione della pluralità delle culture che fanno così attraente la nostra Patria e che rendono inimitabile la nostra identità. Si tratta di un percorso di grande valore che attraversa l’Italia e mette in evidenza le radici antiche e robuste di ciascuno dei nostri luoghi e dei nostri centri”, ha dichiarato il presidente della Repubblica.
Ciò che caratterizza la cultura italiana per il Capo dello Stato “è stato costruito nei tempi lunghi della storia e trova testimonianza nelle opere pittoriche, nelle sculture, nei libri, nella musica, in ogni forma d’arte, negli spettacoli, nell’architettura dei palazzi, negli ordinamenti che compongono l’immenso patrimonio di cui disponiamo”.

L’appello del presidente: ‘Le guerre ci riguardano, l’Europa è rinata con la pace’

Da questo patrimonio, dalla civiltà che ne è derivata, viene un appello alla responsabilità. Responsabilità che coinvolge le comunità e le persone, non meno degli Stati. La Cultura, ha aggiunto Mattarella “è fatta di rapporti con i Paesi vicini, con gli altri popoli, con le aspirazioni proprie alla dimensione europea”.
Parlando di Europa, il Capo dello Stato ha spiegato che “le guerre che si combattono ai confini dell’Europa ci riguardano. Non soltanto perché il vento delle morti, delle distruzioni, degli odi percorre le distanze ancora più rapidamente di quanto non facciano le armi e incide sulle nostre esistenze, sulle nostre economie e soprattutto sulle nostre coscienze”.
L’Europa “rinata nel dopoguerra, ha iscritto la parola pace nella sua identità”, ha detto il presidente della Repubblica. “L’Europa – ha aggiunto – è tornata a vivere con la pace e nella pace. La straordinaria stagione di creatività culturale della seconda metà del Novecento è figlia di quella scelta. Quella promessa di pace ha generato libertà e uguaglianza”.

Ricci: ‘Sfida per sostenibilità e pace’

Sarano oltre mille gli eventi che si terranno nel corso dell’anno nei 50 Comuni della provincia, ognuno Capitale della Cultura per una settimana con il progetto “50×50 Capitali al quadrato”.

“Questo è un punto di partenza, da qui vogliamo rilanciare la sfida della sostenibilità e della cultura della pace” ha dichiarato il sindaco Ricci.  “Siamo accerchiati dalle guerre e non si apre alcuno spiraglio né per il cessate il fuoco, né per un dialogo. Sarà un anno nel quale non parleremo solo di noi – ha detto il primo cittadino- ma attraverso la cultura proveremo a parlare al mondo”.
“La cultura come ci ha ricordato il presidente Mattarella – ha aggiunto ancora Ricci – è elemento essenziale per la pace e quando si coltiva la cultura, spesso e volentieri la pace rifiorisce”.
Non a caso, il simbolo di Pesaro2024 “La natura della cultura”, è una foglia di gingko biloba, pianta che sopravvisse all’atomica di Hiroshima: Pesaro dedicò l’assegnazione del titolo a Kharkiv, città della musica Unesco, martoriata dalla guerra in Ucraina.

Segre: ‘Il mio legame con Pesaro è indissolubile’

A Pesaro è giunto anche il messaggio d’amore della senatrice a vita Lilliana Segre, il cui nonno era pesarese e che conobbe il marito nella città di cui è cittadina onoraria: “Il mio legame con Pesaro è indissolubile, a doppia elica”, ha scritto nel messaggio letto dall’attrice Lucia Ferrati, contenente anche “un saluto e un ringraziamento speciale al presidente Mattarella, la cui presenza conferma il valore dell’evento”.
Con il riconoscimento Unesco di Pesaro come Città della musica, “si è creato intorno alla figura di Rossini un ecosistema musicale. Qui tutto risuona – le parole della senatrice a vita -, un intreccio speciale di memoria e futuro”, ha concluso la senatrice. “Ad maiora”.

 

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