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Bunker 1944, visitabili i rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale

da | 22 Nov 2023 | Appuntamenti, Arte e Cultura, Mostre ed Eventi, Promozione e valorizzazione

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    Bunker sesto San Giovammi (MI) - Foto - credit Walter Carrera
Tour guidati sabato 25 e domenica 26 novembre a Sesto San Giovanni, Ponte San Pietro e Brescia

Aperti eccezionalmente al pubblico i bunker antiaerei della Seconda guerra mondiale di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo; di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano e di Brescia. L’appuntamento è per sabato 25 e domenica 26 novembre.

La rete del progetto Bunker 1944

L’iniziativa fa parte del progetto Bunker 1944 ed è organizzata da In Lombardia, T-essere S.r.l., l’associazione Crespi d’Adda, l’associazione Museo della Melara, Bunker Dalmine, l’Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, Parco Nord Milano, Città di Dalmine, Comune di Ponte San Pietro, con il contributo di Regione Lombardia.

Il progetto Bunker 1944

Bunker 1944 nasce grazie alla rete fra più attori che hanno l’intento di recuperare e valorizzare alcuni rifugi antiaerei della Lombardia. Spiega Giorgio Ravasio, ideatore del progetto Bunker 1944 e presidente dell’associazione Crespi d’Adda: “Questo è un progetto culturale che nasce da una collaborazione con il Comune per cercare di valorizzare i bunker di Dalmine. In seguito, ci siamo accorti della presenza di tanti bunker che cercavano di essere adottati da qualcuno che potesse organizzare iniziative e attività. Abbiamo partecipato a un bando e creato una rete in modo da prenderci cura dei bunker e renderli visitabili”. Inizia così un progetto che permetterà ai visitatori di iniziare un viaggio sospeso tra storia, emozioni e suggestioni.

Luoghi che narrano il dolore

Le visite saranno emozionanti e suggestive. Grazie alla presenza di immagini, suoni che riproducono l’assordante rumore degli aerei, fotografie e oggetti d’epoca, i visitatori potranno vivere un’esperienza unica e provare a immedesimarsi in coloro che, durante la guerra, scendevano quei gradini per raggiungere un luogo fatto di cemento armato, con la paura di non sopravvivere ai bombardamenti o di non vedere più i loro cari. Racconta Ravasio: “In questi luoghi i nostri nonni e bisnonni hanno vissuto delle esperienze traumatiche: quando entravano nel bunker stavano con il terrore di avere sentito le sirene suonare, in prossimità di un probabile attacco aereo, con la paura di non trovare più all’uscita dal bunker la propria casa e di non poter neppure uscire dal bunker, perché non si poteva prevedere dove le bombe andassero a finire”. Luoghi in cui le persone erano ammassate, con il macigno sul cuore di non poter sapere come e quando uscire da quel luogo spoglio ma che costituiva l’unica speranza di sopravvivenza, restando “in uno stato di apprensione costante”.

Un messaggio di pace attraverso la memoria

Bunker 1944 vuole anche portare un messaggio di pace, soprattutto in un tempo fatto di violenza, drammaticità e dolore. Spiega Ravasio: “Lo scopo è cercare di sensibilizzare le persone e i cittadini sul tema dell’importanza della pace, in un periodo storico in cui sentiamo la pace come un’esigenza molto forte e in cui si comincia a percepire molto di più la differenza tra lo stare in pace e lo stare in guerra. Questo secondo noi poteva essere fatto in modo più efficace cercando di far rivivere alle persone un’esperienza emotiva forte”, quella delle persone che lottavano per salvarsi, “per far capire quanto la guerra sia insensata”.

I bunker Breda a Sesto San Giovanni (MI)

I bunker da visitare sono stati per lo più realizzati vicino a importanti fabbriche all’inizio degli anni Quaranta del Novecento per proteggere non solo i lavoratori ma anche la popolazione civile dai bombardamenti. I bunker visitabili nelle giornate di novembre sono ubicati in vari luoghi della Lombardia. A Sesto San Giovanni (Milano) sono presenti  i bunker Breda, oggi nel Parco Nord Milano. Costruiti in cemento armato nel 1942, i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda rappresentano un patrimonio fondamentale per stimolare una riflessone sul passato ma anche sul presente. Nel primo corridoio è istallata la suggestiva opera di arte collettiva della serie Bombe a uncinetto, curata da Laura Morelli. Il visitatore ha così la possibilità di immergersi in un periodo buio e doloroso per poter riflettere attraverso le emozioni.

Il bunker di piazza Libertà a Ponte San Pietro (BG)

Visitabili anche i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo. In vari punti della città, sono state costruite alcune strutture per proteggere la popolazione civile. I ricoveri pubblici principali erano quattro: quello di Casa Avogadro, uno scantinato attrezzato in via Garibaldi; quello delle scuole elementari di via Piave, il rifugio del Parco delle Rimembranze o del Famedio e quello del torrente Quisa. Gli ingressi al rifugio sono situati tra piazza della Libertà e via Moioli.

Il bunker Breda Meccanica Bresciana

A Brescia, è possibile visitare il bunker della Breda Meccanica Bresciana (oggi Leonardo). Durante gli anni Quaranta del Novecento la Breda Meccanica Bresciana ha fatto realizzare rifugi lungo tutto il muro dello stabilimento. Una parte di essi è stata messa in sicurezza e resa fruibile. L’ambiente è arricchito da fotografie, oggetti e anche dalle biciclette utilizzate per generare luce e permettere il circolo dell’aria. L’alternanza tra buio e luce e le simulazioni sonore aiuteranno il visitatore a immedesimarsi in un vissuto tragico e colmo di sofferenza.

L’emozione sulla pelle

L’intento dell’associazione Crespi d’Adda e di tutti gli attori che collaborano con essa è dunque valorizzare luoghi, anche minori, di interesse storico e che narrano le storie e le emozioni di persone ad altre persone. Il tentativo è di replicare il modello attuato con successo a Crespi d’Adda, villaggio operaio che dal 1995 è stato riconosciuto patrimonio UNESCO dell’umanità e che oggi è riconosciuto come modello virtuoso di gestione culturale. Oltre alle date previste a novembre, l’associazione ha in programma di organizzare altre visite guidate, arricchite da attività di lettura e piccoli eventi. Spiega Ravasio: “L’idea è di continuare a valorizzare questi luoghi, perché riteniamo che sia estremamente educativo. Far sentire sulla pelle l’emozione non è come raccontarla in classe o vedere in televisione”. Diventa dunque importante immergersi fisicamente ed emotivamente in questi luoghi: “È necessario possederne fisicamente la conoscenza. Non leggerne, non ascoltarne il racconto, non osservarne le fotografie. È indispensabile andarci, materialmente. Entrarci. Occuparne lo spazio. Respirarne l’aria. Ascoltarne il silenzio. Lasciare che il luogo si faccia strada nella nostra anima. Soltanto così saremo in grado di comprenderne davvero il significato”.

Narrare i valori dell’umanità attraverso i luoghi

La narrazione di storie ed emozioni evocata dai luoghi che l’Associazione Crespi d’Adda valorizza e promuove, restituendoli alla comunità, è lo specchio di una memoria non solo storica ma anche universale. Sottolinea Ravasio: “Cerchiamo di andare alla radice di valori universali. Un bunker porta con sé le paure di qualsiasi altro bunker, così come una fabbrica porta con sé le fatiche di qualsiasi altra fabbrica. Raccontiamo l’uomo, con i suoi valori, paure e aspettative. Cerchiamo di raccontare l’umanità”.

Info:

  • Ponte San Pietro (Bg): il bunker di piazza Libertà. Tour guidati domenica 26 novembre 2023, alle ore 10:00, 11:00, 14:00, 15:00, 16:00. Durata: circa 60 minuti. Costo: 8,00 euro a persona. Prenotazione obbligatoria su www.bunker1944.it
  • Brescia: il bunker rifugio antiaereo Breda Meccanica Bresciana. Tour guidati sabato 25 novembre 2023, alle ore 10:00, 11:00, 14:00, 15:00. Durata: circa 60 minuti. Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria su www.bunker1944.it
  • Sesto San Giovanni (Mi): i bunker Breda oggi nel Parco Nord Milano. Tour guidati sabato 25 novembre 2023, alle ore 15:00. Durata: circa 75 minuti. Costo: 10,00 euro a persona. Prenotazione obbligatoria su www.bunker1944.it
  • Per informazioni: tel. 02 90939988. E mail: info@bunker1944.it

Credit immagine in evidenza: Walter Carrera, bunker di Brescia.

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