Via al progetto “Egypt Augmented” al Museo del Louvre: la Realtà Aumentata per scoprire il passato
Al Louvre di Parigi dal 18 ottobre è possibile fare un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, fino all’antico Egitto, grazie alla Realtà Aumentata. L’AR Studio di Snapchat e il Museo del Louvre hanno infatti dato il via al progetto “Egypt Augmented”.
Un viaggio nell’antico Egitto
Chi non ha sognato almeno una volta di andare nel passato per scoprire le meraviglie dell’antico Egitto? Grazie alla Realtà Aumentata ora è possibile nel Dipartimento delle Antichità Egizie diretto da Vincent Rondot e nella Cour Carré del museo. Un’esperienza indimenticabile, che raggiunge un perfetto equilibrio tra arte, cultura, storia e divertimento. Colori, scritte, decorazioni, forme riacquistano una nuova vita grazie alle ricostruzioni tridimensionali degli elementi mancanti e dei pigmenti originali. Un lavoro basato sullo studio attento degli archivi e dei riferimenti storici.
Il Naos di Amasis
Ecco allora che riacquista l’antico splendore il Naos del faraone Amasis. Il Naos è una piccola cappella dalla forma di un parallelepipedo in pietra. Il lato anteriore si mostra aperto, poiché in essa era collocata o scolpita la divinità da adorare. Il nome deriva dal greco antico e inizialmente costituiva la cella del tempio. Al Louvre è possibile ammirare i bassorilievi ormai sbiaditi sui lati della struttura. Grazie alla Realtà Aumentata, però, colori e bassorilievi possono essere riscoperti dai visitatori, così come il dio Osiride al quale era dedicato il Naos.
La Sala degli Antenati
Riacquista luce anche la Sala degli Antenati, che torna a poter essere vista con i suoi colori vivaci e nella sua piena luminosità. La Sala ritorna così a rendere omaggio alle dinastie dei re che hanno preceduto il faraone Thutmose III sul trono d’Egitto.
Lo Zodiaco di Dendera
Lo Zodiaco di Dendera è un’altra opera dell’antico Egitto che affascina i visitatori, senza Realtà Aumentata e ancora di più con la tecnologia, che svela il bassorilievo in 3D. Lo Zodiaco di Dendera proviene dal tempio di Hathor a Dendera e rappresenta le costellazioni e i pianeti che gli antichi conoscevano. Come è possibile leggere direttamente sul sito del Louvre, lo Zodiaco è stato scoperto dal generale Desaix, Louis Pierre Aimé Chastel e dallo scrittore e storico dell’arte, Dominique Vivant Denon durante la campagna d’Egitto di Bonaparte il 24 gennaio 1799. Dopo l’opportuno percorso sul lato dell’autorizzazione, lo Zodiaco giunge a Parigi nel gennaio 1822. Dopo un’esposizione prima al Louvre e poi alla Biblioteca Reale, ritorna al Louvre nel 1919. Grazie alla tecnologia, ora i visitatori del Louvre possono ammirare il bassorilievo in tutto il suo splendore.
Un obelisco virtuale
Nella Cour Carrée del Museo l’obelisco eretto in Place de la Concorde il 25 ottobre 1836 è installato virtualmente sul suo basamento originale, proprio al centro. Nel 1822, Jean-François Champollion utilizzò la famosa Stele di Rosetta per decifrare i geroglifici egizi. Nel 1830, in riconoscimento del servizio reso da Champollion all’Antico Egitto, il viceré d’Egitto, Mehemet Ali, annunciò che avrebbe offerto alla Francia i due obelischi eretti davanti al Tempio di Amon di Luxor. Inizialmente si pensava di collocare gli obelischi davanti al colonnato di Perrault, sulla facciata orientale del Museo del Louvre, ma Jean-François Champollion immaginò di collocare un obelisco nel cortile quadrato del museo. L’unico obelisco trasportato in Francia è come detto stato eretto in Place de la Concorde il 25 ottobre 1836. Ma ora Il Louvre rende omaggio a Champollion grazie alla tecnologia.
I commenti
Al Museo del Louvre è possibile scannerizzare il QR code posizionato sulla targhetta dell’opera con il proprio smartphone o aprire la fotocamera di Snapchat per iniziare il viaggio nel passato. Donatien Bozon, AR Studio Director, specifica fra le altre cose: “Siamo onorati di aver potuto collaborare con una delle istituzioni culturali più emblematiche della Francia, il Museo del Louvre, per utilizzare le nostre tecnologie e svelare alcuni segreti delle antichità egizie”. Ancora: “Attraverso queste esperienze di Realtà Aumentata, volevamo offrire nuove prospettive di contemplazione culturale al Museo del Louvre, offrendo ai visitatori un’esperienza interattiva e immersiva che approfondisca la scoperta delle opere d’arte”.
Laurence des Cars, President-Director del Museo del Louvre, commenta: “Siamo felici di collaborare con l’AR Studio di Snap a questo esperimento unico di realtà aumentata. Un tuffo nello splendore degli antichi capolavori egizi che è anche un fantastico strumento di scoperta e di mediazione per tutti i nostri visitatori. Questa collaborazione sottolinea come le nuove tecnologie possono supportare il Louvre nella sua missione di rimanere un luogo dove le persone si emozionano, dove imparano a vedere e dove la conoscenza viene trasmessa in modo sempre diverso”.
Info: orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, 09:00 – 18:00. Venerdì, 09:00 – 21:45. Martedì chiuso.







