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L’Italia riparte dalla cultura. Il Rapporto SIAE

da | 15 Ott 2023 | Arte e Cultura, Istituzioni

Nel 2022 oltre 2,5 milioni di eventi e spesi 1.543 milioni di euro solo per mostre, cinema, teatro e concerti

L’Italia riparte dalla cultura: oltre 2,5 milioni di eventi nel 2022 suddivisi tra cinema, teatro, concerti e mostre, 103 milioni di spettatori, con una spesa di 1.543 milioni di euro. Per quanto riguarda le sole mostre, sono stati registrati 67.359 eventi, con circa 12 milioni di spettatori e un incasso di 101,5 milioni di euro. Sono questi i dati del Rapporto SIAE 2022, in collaborazione con l’Associazione Economia per la Cultura e con l’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. Numeri che riflettono una netta ripresa dell’Italia a frequentare cinema, teatri, concerti e mostre dopo la pandemia.

Il quadro generale
Il Rapporto SIAE prende in considerazione i settori dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport. Come specificato, nel settore spettacolo sono stati registrati 2,5 milioni di eventi, con una crescita del 68% rispetto al 2021; hanno partecipato agli eventi 103 milioni di spettatori, con una crescita del 137% rispetto al 2021, con una spesa pari a 1.543 milioni di euro (+223% rispetto al 2021). Senza entrare nel dettaglio, per l’intrattenimento (balli, spettacoli viaggianti e fiere) sono stati registrati 470 mila eventi, 75,6 milioni di partecipanti, con una spesa di 1 miliardo di euro. Lo sport ha organizzato 68 mila eventi, con 25 milioni di spettatori e una spesa di 485 milioni di euro. In generale, sono stati spesi oltre 3 miliardi per oltre 3 milioni di eventi e quasi 205 milioni di spettatori.

Le mostre
Per quanto riguarda le mostre, i dati fanno ben sperare in una netta ripresa dell’Italia. Nel 2022 sono stati registrati 67.359 eventi, in crescita del 60% sul 2021 e di poco inferiore ai livelli pre-Covid (-6,2% sul 2019). In particolare, l’offerta si è concentrata maggiormente nelle regioni del Nord-Ovest, soprattutto in Lombardia, con 12,8 mila spettacoli (19% del valore nazionale), in Piemonte (oltre 9 mila spettacoli e il 13,5% del valore nazionale) ed Emilia-Romagna (quasi 7,2 mila spettacoli, pari al 10,7% dell’offerta nazionale). Positivi anche i dati del Centro, soprattutto in Lazio (12,5%), e in Toscana (8,5%).  Per il Sud e le Isole, la Campania rappresenta il 7,1% dell’offerta nazionale e la Sicilia rappresenta il 5,9%. Bisogna tenere presente, come si sottolinea nel rapporto, che alle giornate di spettacolo non necessariamente corrisponde un numero maggiore di mostre differenti, poiché alcuni eventi implicano una maggiore durata.

Gli spettatori alle mostre
Gli spettatori che hanno partecipato alle mostre sono stati circa 12 milioni, con una crescita sul 2022 di 123,6%. Nonostante il calo di 3 milioni di spettatori rispetto al 2019 (-21,3%), i dati fanno sperare in una buona ripresa di spettatori per il futuro. L’afflusso maggiore di persone è stato registrato tra ottobre e dicembre. Lombardia (26,5%) e Lazio (19,8%) hanno raccolto quasi la metà degli spettatori in Italia. Molto positivo anche il Piemonte (10,4%) e Toscana (10,9%). Al di là delle differenze territoriali comunque, dal rapporto si deduce il desiderio di ritorno alla normalità dopo il periodo delle restrizioni.

L’incasso per le mostre
L’incasso registrato dal settore mostre è stato pari a 101,5 milioni, oltre il doppio sull’anno precedente (+112%). Il calo sul 2019 è pari a -21,1%. In linea con gli spettatori, i picchi di incasso sono stati registrati tra ottobre e dicembre. La spesa media individuale per una mostra è stata pari a 8,36 euro.

Il presidente SIAE Nastasi: “L’obiettivo è costruire un osservatorio permanente in relazione al mondo dello spettacolo culturale italiano”
Soddisfatto il presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, che ha introdotto il Rapporto: “Il 2022 ha segnato un cambio di passo e avviato, nonostante la congiuntura politica ed economica internazionale, un percorso di ripresa e rinnovamento del settore dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport in Italia, a seguito di un biennio che tutti ricorderemo a causa della pandemia e del distanziamento”. Inoltre sottolinea in merito all’accordo siglato con AGIS nel 2023: “L’obiettivo, condiviso, è quello di costruire un Osservatorio permanente per la raccolta, l’armonizzazione e la condivisione dei dati in relazione al mondo dello spettacolo culturale italiano. Attraverso una migliore osservazione, una maggiore conoscenza e consapevolezza delle dinamiche dello spettacolo sarà possibile elaborare nuove strategie e proposte sia per la difesa del diritto d’autore sia per lo sviluppo delle imprese culturali operanti nel settore. La collaborazione prevede, inoltre, l’organizzazione delle Giornate dello spettacolo dal vivo italiano, che saranno ogni anno un’occasione di confronto per l’intero settore”.

Il Direttore SIAE Fedeli: “Speranza nei confronti di un futuro in crescita”
Il Direttore Generale della SIAE, Matteo Fedeli, ha spiegato: “Un anno, il 2022, decisamente sui generis, ancora fortemente influenzato dall’impatto del Covid ma allo stesso tempo spinto da una generale voglia di ripartenza, sia degli organizzatori sia dei pubblici. La pandemia ha accelerato il processo di rivoluzione già in atto e che interessa le modalità di fruizione di ogni forma di spettacolo; i cambiamenti in atto si percepiscono già nelle dinamiche di questo 2022, in netta ripresa, e lasciano, al contempo, speranza nei confronti di un futuro in crescita ma anche incertezze e dubbi su nuovi trend ancora da individuare, in un contesto di evoluzioni sempre più rapide. Il progressivo diradarsi delle restrizioni, associato alla possibilità di realizzare eventi e manifestazioni in spazi aperti, ha supportato notevolmente la ripresa delle attività: per tutte le tipologie di spettacolo si registrano incrementi notevoli sui due anni precedenti”.

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