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Tuscolo Terme adrianee. La statua ritrovata esposta alle Scuderie Aldobrandini

da | 1 Ott 2023 | Archeologia, Arte e Cultura

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Molti fra i presenti lo speravano, ma non osavano crederci, nonostante l’annuncio, sembrava impossibile, invece è accaduto: martedì alle Scuderie Aldobrandini di Frascati è stata esposta per la prima volta una scultura di rara bellezza, una statua a tutto tondo di fattura mirabile riemersa dall’oblio del tempo nel giugno scorso nell’antica Tusculum.
“L’enigma di Tusculum, riaffiora una statua di rara bellezza”, titolava due giorni fa l’Ansa annunciando un ritrovamento “eccezionale”, una figura femminile in marmo, forse una baccante, una ninfa, una musa avvolta nel mistero, bellissima. E poi il “Corriere della Sera” nelle pagine romane pubblicava il giorno successivo una foto annunciando che sarebbe stata esposta al pubblico dalle ore 17 alle ore 24 in occasione della notte europea dei ricercatori, venerdì e sabato (29 e 30 settembre) . E successivamente sarà ancora visibile nella fase di restauro che dovrebbe avvenire nello stesso Museo, le Scuderie Aldobrandini. L’opera è venuta alla luce lo scorso giugno nel parco Archeologico Culturale di Tuscolo durante la campagna di scavo condotta dalla Scuola Spagnola di Storia e Archeologia di Roma (EEHAR – CSIC) e dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, l’ente proprietario e gestore del sito, in regime di concessione di scavo da parte del Ministero della cultura. Il tutto sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti.
Una campagna di scavo nell’ambito del progetto “Tuscolo Eterna Bellezza” nato in seguito alle ricerche archeologiche avviate nel 2015 in un’area del pianoro che si sviluppa a ovest del Foro dell’antica Tusculum, mai indagata in precedenza, che ha consentito di riportare alla luce i resti monumentali di un complesso termale dell’epoca di Adriano sul quale, durante il medioevo era stata edificata una chiesa con un’area funeraria circostante,
E’nell’area delle cosiddette Terme adrianee che è stata rimvenuta a un metro e mezzo di profondità la bellissima statua in marmo pario, a figura intera e grandezza naturale, databile tra la metà del I secolo a. C. e la metà del I sec. d. C. Realizzata a tutto tondo, ha perduto la testa e parte delle braccia. Era adagiata a un metro e mezzo di profondità su un sottile strato di intonaci dipinti, con ogni probabilità quelli caduti dalla parete dell’ambiente più occidentale delle terme in cui doveva trovarsi. Al momento del ritrovamente era visibile solo il dorso. Ottimo lo stato di conservazione e altissima la qualità esecutiva. Sbalorditiva la fattura delle vesti che aderiscono al corpo, i drappeggi, i piccolissimi bottoni che chiudono le maniche. Sulla spalla destra, al di sopra del leggero chitone che aerisce al corpo, è allacciata una nebride – una pelle di cerbiatto – con una doppia fascia da cui pendono le zampette e le unghie dell’animale. Cosa che fa pensare a una figura vicina a un contesto dionisiaco. Una Menade? Ma non in preda alla frenesia estatica. Forse è una Ninfa o una Musa legata all’arte.
Si tratta certamente di un pezzo eccezionale che si aggiunge alle sculture tradizionalmente legate al modello della cosiddetta “Afrodite armata di Epidauro” di cui esistono pochissimi esemplari. Una scoperta inattesa in un’area del Foro dell’antica Tusculum mai indagata prima che iniziassero gli scavi che hanno portato alla luce i resti monumentali del complesso Termale. Che sono anch’essi di assoluto interesse scientifico, indipendentemente dal ritrovamento che è al centro dell’attenzione mediatica.

Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini – Piazza Marconi 6 -Frascati

Venerdì 29 e sabato 30 settembre dalle ore 17 alle ore 24

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