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Inaugurata la nuova uscita delle Cappelle Medicee di Firenze firmata Paolo Zermani

da | 30 Set 2023 | Arte e Cultura

Era il 12 luglio 2018 quando vennero presentati i vincitori del concorso internazionale per la progettazione della nuova uscita del museo delle Cappelle Medicee a Firenze. Ora quel progetto, autore lo studio di architettura Zermani e Associati, è stato realizzato. Dopo anni di intensi lavori il 27 settembre è stato consegnato al pubblico un nuovo passaggio. Un’uscita d’autore, una soluzione architettonica innovativa ma in armonia perfetta con il complesso delle Cappelle Medicee e la sua lunga storia.

L’intervento, ha previsto la creazione della scala di uscita del Museo in corrispondenza della zona compresa tra la Cappella dei Principi, la Sagrestia Nuova di Michelangelo e l’estremità del transetto della Basilica di San Lorenzo. Un passaggio che non solo agevolerà il flusso dei visitatori al termine del percorso museale, ma consentirà loro di visitare la Cripta Lorenese e di scoprire un tratto delle antiche e imponenti mura medievali fiorentine, emerse durante gli scavi.

“La fabbrica medicea di San Lorenzo custodisce e trasmette da sempre a Firenze, una memoria viva. All’interno della Sagrestia Nuova Michelangelo ha fissato, nelle tombe, il ciclo della vita, scolpendo il Giorno, la Notte, l’Aurora, il Creepuscolo. In continuità con questo principio il progetto della Nuova Uscita è un percorso dal buio verso la luce, dalla morte alla vita, dalla tomba alla città di oggi”, spiega il progettista dell’opera, Paolo Zermani.

E proprio nel nome di maestro Buonarroti, dall’inizio di novembre, verrà aperta al pubblico per la prima volta anche la Stanza segreta di Michelangelo, che contiene i disegni a carboncino realizzati sulle pareti dal maestro. Il piccolo ambiente a cui si accede dalla Sagrestia Nuova sarà accessibile periodicamente a piccoli gruppi contingentati. La stanza, mai aperta al pubblico prima d’oggi, fu scoperta nel 1975 da Paolo Dal Poggetto, allora direttore del Museo, durante un sopralluogo preliminare a degli interventi di restauro. Sotto l’intonaco vennero ritrovati una serie di schizzi ispirati alle opere del maestro che, secondo la ricostruzione di Dal Poggetto, passò nella piccola stanza un paio di mesi nel 1530 per sfuggire alla persecuzione medicea.

Per rispettare il contesto così ricco d’arte e di storia lo Studio Zermani ha scelto di impiegare forme lineari e materiali come il Travertino di Rapolano, in armonia con le fabbriche adiacenti. Il progetto è anche un deciso inserimento contemporaneo a fianco dell’opera dei grandi maestri del passato, e l’intervento, attraverso un linguaggio preciso e minimale, stabilisce con chiarezza la propria autonomia formale. Collocata nella zona delimitata dai corpi di fabbrica barocca della Cappella dei Principi, della michelangiolesca Sagrestia Nuova e dell’estremità destra del transetto della Basilica di San Lorenzo, la nuova uscita va quindi a definire un luogo molto singolare della città di Firenze.

“L’esigenza di garantire le migliori condizioni di sicurezza e di fruizione durante la visita del pubblico – viene spiegato in una nota del museo – ha dato un forte impulso a concludere i complessi lavori iniziati già nel 2010 per dotare la struttura di una nuova uscita, di adeguati e moderni spazi di servizio e per mettere in sicurezza alcuni dei paramenti esterni del complesso delle Cappelle Medicee tra cui le pareti della Sagrestia nuova e della Cappella dei Principi che insistono sull’area del nuovo passaggio. L’importo complessivo per la realizzazione della nuova uscita e per la messa in sicurezza, restauri e nuova segnaletica ammonta a circa 2.600.000 euro, suddivisi tra fondi propri e finanziamenti straordinari del ministero della Cultura”.

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