Firmato il protocollo d’intesa per la trasformazione dello Spolettificio di Torre Annunziata da Industrie Difesa a Polo Culturale

da | 17 Apr 2023 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione


Firmato venerdì 14 aprile dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, dal Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e dal Commissario Straordinario di Torre Annunziata, Enrico Caterino, il protocollo d’intesa per la razionalizzazione e la valorizzazione dello “Stabilimento militare Spolette” di Torre Annunziata. Il documento sottoscritto dalle istituzioni, con un investimento totale di 50 milioni, ha l’obiettivo di riqualificare lo “Stabilimento militare Spolette”.
Un’ampia struttura industriale di circa 80 mila metri quadri fondata nel 1758 per volontà di Carlo di Borbone, e che ai tempi rappresentava la più importante fabbrica per la fornitura militare di armi bianche e da fuoco di tutto il Regno delle Due Sicilie. Riconvertito progressivamente in spolettificio, lo stabilimento è ora in uso all’Agenzia Industrie Difesa e ospita il Museo delle Armi. Tra gli obiettivi di riqualificazione dello stabilimento, è prevista la realizzazione di un innovativo sistema storico-archeologico- ambientale nel centro storico di Torre Annunziata.


Gli obiettivi dell’accordo


L’accordo prevede infatti di annettere al Sito archeologico di Oplonti, che include due beni dall’importante valore storico artistico, una villa d’otium chiamata «di Poppea» e una villa rustica detta «B» o «di Lucius Crassius Tertius», alcune porzioni dello Spolettificio non più utili alle attività amministrative del Ministero della Difesa.
Sarà così possibile realizzare strutture dedicate all’accoglienza dei visitatori, con nuovi spazi espositivi e aree di parcheggio. Gli edifici settecenteschi attraverso differenti destinazioni d’uso saranno destinati ai servizi culturali, con una scuola di restauro e ampi depositi per i rinvenimenti archeologici, sale espositive e nuove aree per le attività ricettive e di promozione locale.
Un altro importante obiettivo dell’intesa è quello di avviare interventi di riqualificazione urbana che rigenerino il territorio e incentivino la mobilità sostenibile per garantire una maggior fruizione degli spazi da parte della cittadinanza. Sarà infatti realizzato un nuovo collegamento pedonale fra il Rione Provolera ed il Rione Murattiano mediante il sottopasso che taglia longitudinalmente lo stabilimento militare, agevolando così il raggiungimento dei diversi edifici scolastici collocati sul territorio.
Inoltre, per rafforzare il presidio di sicurezza del Comune di Torre Annunziata, attraverso la rifunzionalizzazione di una consistente area dello Spolettificio di circa 10.000 mq più altre superfici scoperte, saranno realizzati dei nuovi spazi da destinare alla Guardia di Finanza e al Comando Compagnia dell’Arma dei Carabinieri.
L’investimento, che si colloca nell’ambito della Buffer Zone di Pompei, diviene un’occasione per il recupero, il restauro e la riqualificazione nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio sotto il profilo culturale, economico, energetico, sociale e paesaggistico-ambientale. L’Agenzia del Demanio curerà la progettazione degli interventi di riqualificazione delle porzioni da destinare a GdF e CC mediante convenzioni attuative e reperirà soluzione ingegneristiche in linea con i più sfidanti obiettivi di efficientamento energetico promossi dall’Unione Europea.

“Questo è un bellissimo esempio di collaborazione istituzionale perché l’Italia deve essere un sistema della nazione, non è stato sempre così, adesso lo sta diventando. Qui siamo al centro di una delle più importanti aree archeologiche globali, mondiali, che ruota evidentemente intorno a Pompei ma anche a tutti gli altri siti. Acquisiamo questo spazio, abbiamo già fatto uno stanziamento di circa 10 milioni di euro. Faremo un deposito di antichi reperti, faremo un museo dove esporremo delle collezioni che non sono riuscite a trovare spazio altrove e poi pensiamo di implementare anche una scuola di restauro perché pensiamo che l’archeologia e il restauro possa essere anche un’attrattiva per le giovani che studiano e che vogliono conoscere e approcciare questo ambito quindi sono ben felice di avviare questo progetto. Io penso in un anno, massimo un annetto e mezzo, apriamo il cantiere. Con me le cose sono molto rapide e veloci”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano a margine della firma del Protocollo d’intesa. “Faremo – ha aggiunto – dei grandi depositi di sicurezza per le opere d’arte che potranno trovare ricovero in caso di calamità naturale. Anche in quel caso utilizzeremo caserme e siti militari dismessi”.