Turismo, nasce Enit Spa. Santanchè: ‘il suo scopo sarà la promozione dell’Italia all’estero’.

da | 12 Apr 2023 | Turismo

Arriva la riforma dell’Enit (l’Ente nazionale italiano per il turismo). Il Consiglio dei ministri ha, infatti, approvato il provvedimento che consentirà di costituire Enit Spa. L’annuncio è stato dato dal ministro del Turismo Daniela Santanchè, che si è detta molto soddisfatta.
“Serviva un’operazione drastica che rendesse più efficiente e razionale l’attività di supporto svolta da Enit. Ora al suo posto viene costituita ‘ENIT S.p.A.’, società per azioni il cui azionista sarà il Ministero dell’Economia e delle finanze. La soppressione dell’ente – prosegue il Ministro- e la sua costituzione in società in house segnerà un cambio di passo: Enit sarà più dinamica e finalmente in grado di adempiere al suo scopo, che è quello di essere il braccio operativo nell’attuazione delle politiche di promozione del made in Italy. Insieme alla collaborazione e al lavoro che stiamo conducendo con le Regioni arriveremo finalmente a presentarci al mondo come Italia; questo è il concetto che negli anni è mancato, e su cui mi batto da quando sono diventata Ministro: ovvero la promozione dell’Italia tutta, Italia come brand.”

Le novità

La nuova Enit Spa avrà il compito di rendere più incisiva l’attività di supporto, con l’obiettivo di potenziare l’attrattività dell’offerta turistica italiana anche attraverso adeguate forme di destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta, valorizzazione mirata di strutture e siti a vocazione turistica, oltre a una formazione specialistica degli addetti ai servizi. Dalla data di entrata in vigore del decreto, l’Enit-Agenzia nazionale del turismo sarà soppresso e le relative funzioni saranno esercitate dalla nuova società in house.
La società partirà con un capitale iniziale di 5 milioni di euro e sarà gestita da un consiglio di amministrazione di tre membri. La designazione di presidente e amministratore delegato spetta al ministero del turismo e avverrà entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Il personale dell’attuale Enit (108 persone distribuite in 20 sedi) sarà trasferito nella nuova società mantenendo il “trattamento economico complessivo”.
Il decreto stabilisce che il dicastero di via villa Ada assegnerà “annualmente all’organo amministrativo della società direttive pluriennali in ordine al programma di attività, all’organizzazione, alle politiche economiche finanziarie e di sviluppo” e provvederà “ad effettuare la pianificazione e il monitoraggio delle singole iniziative di promozione riportate nel piano annuale e dei progetti speciali autorizzati”. Avrà diritto, inoltre, ad “amministratori notizie e informazioni sulla gestione e sull’amministrazione della società al fine di esercitare un’influenza determinante”.

Le metamorfosi dell’Enit

L’Enit, fondata nel 1919, negli ultimi anni è passata attraverso numerose metamorfosi: nel 2005 ha cambiato nome in “Agenzia nazionale del turismo”, nel 2015 è stata trasformata in ente pubblico economico. Più volte i ministri competenti avevano lamentato la scarsa autorevolezza dei vertici nominati dai governi precedenti e annunciato questo “cambio di passo” (come Dario Franceschini nel 2015).
Ma solo ora, dopo una perdita di 3,7 milioni di euro riportata nel bilancio 2021, la Santanchè riparte da zero con un intervento drastico che assegna al ministero pieno controllo della società. “Mi attaccheranno per questo, ma fino a ieri tutti dicevano che Enit non funzionava, quando io farò la trasformazione si strapperanno le vesti e mi accuseranno”, ha dichiarato, infine, il ministro.