Il Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno e Sant’Anna di Stazzema sono i due siti italiani preselezionati per la candidatura al Marchio del patrimonio europeo nell’ambito della selezione 2023.
Rilevanza europea, qualità progettuale e capacità operativo-gestionale: sono questi i parametri utilizzati per la valutazione effettuata dalla Commissione del Ministero della cultura, presieduta da Mariassunta Peci, dirigente del Segretariato generale – Servizio III – Relazioni internazionali e dirigente ad interim del Servizio II – Ufficio UNESCO.
Secondo quanto previsto dalla Decisione istitutiva del Marchio del patrimonio europeo (UE 1194/2011), solo uno dei due siti preselezionati potrà ottenere il prestigioso riconoscimento. Sarà un panel di esperti a valutare le due candidature che dovranno essere presentate alla Commissione europea entro il 1° marzo 2023.
Il Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno
La Commissione ha giudicato il valore europeo del Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno “Altamente rappresentato dalla cultura monastica benedettina attraverso le sue espressioni artistiche, religiose e l’importanza delle fonti storiche che furono elementi unificatori del Sacro Romano Impero e che generarono i valori comuni europei e un senso di appartenenza che ancora oggi ritroviamo alla base della moderna Idea di Europa Unita. Il sito presenta un progetto di qualità che, tramite azioni strategiche e coerenti, tiene in considerazione gli aspetti della valorizzazione, della conservazione, della conoscenza, della formazione che hanno come obiettivo quello di riportare San Vincenzo al centro della scena europea. Il sito dimostra un’ottima capacità organizzativa, assicurata anche dalla gestione dello Stato e da una rete interistituzionale che ne garantisce la piena operatività anche attraverso il pieno coinvolgimento delle comunità locali”.
Sant’Anna di Stazzema
“Altamente rappresentativo” è anche il sito di Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca. Il giudizio della Commissione ha tenuto conto della “forte capacità evocativa di una memoria comune Europea che richiama ai valori della Pace, dello scambio della conoscenza tra i popoli, ai valori fondanti della democrazia”.
Dal 2000, infatti, Sant’Anna di Stazzema è sede del Paco Nazionale della Pace. “Il progetto risponde ai criteri richiamati dal Marchio Europeo. Esso è un laboratorio di Pace in continuo dinamismo attraverso la promozione di attività culturali internazionali che si ispirano alla memoria con uno sguardo sempre proteso alle nuove generazioni. La sua capacità progettuale è di qualità attraverso lo sviluppo di progetti culturali e scientifici di alto profilo”, si legge nella motivazione.
Il Marchio del patrimonio europeo
L’European Heritage Label, è un riconoscimento comunitario finalizzato a valorizzare il patrimonio culturale comune, tramite il quale rafforzare il senso di appartenenza all’Unione europea. L’azione gestita dalla Commissione europea, inoltre, vuole dare risalto a quei siti che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nello sviluppo dell’Unione europea, nonché a sottolineare la loro dimensione europea attraverso attività informative e educative.
Ad oggi, i siti italiani insigniti del Marchio del patrimonio europeo sono: il Museo Casa De Gasperi (Marchio nella selezione 2014); Forte Cadine (Marchio nella selezione 2017); l’Area archeologica di Ostia antica (Marchio nella selezione 2019) e il Comune di Ventotene (Marchio nella selezione 2021).







