Turismo, l’e-commerce traina la ripresa del settore

da | 6 Feb 2023 | Turismo

L’e-commerce dei viaggi guida la crescita del turismo. Infatti nel 2022 sono 27,6 i miliardi di euro generati dal canale online, con un aumento del 3,7% rispetto ai valori del 2019. Un segno positivo per il settore dell’ospitalità che dopo due anni di restrizioni, si conferma in forte ripresa, avvicinandosi così ai livelli pre-pandemia. 

A delineare i nuovi trend legati ai comportamenti e alle esigenze dei consumatori, uno studio dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano. “Il viaggiatore, ormai, risulta essere altamente digitalizzato e preferisce le vacanze in Italia, dove poter coniugare felicemente natura e comfort, relax e scoperta del territorio, attività fisica e cibo di qualità. Il binomio comfort-natura, infatti, sembra ormai rappresentare una condizione irrinunciabile per il turista” ha dichiarato Francesco Giondi, Amministratore Delegato di Club del Sole, partner della ricerca. 

Secondo i dati, in questo quadro generale di ripresa del mondo dei viaggi, e in particolare del turismo open air, a fare da protagonista è sicuramente il mondo dell’online. Il 56% degli utenti, infatti, ha usato solo questo canale nella ricerca di informazioni e per lasciarsi ispirare nelle proprie scelte di viaggio, mentre solo il 7% ha usato il canale offline e il 31% invece ha usato entrambi. Anche in fase di prenotazione il trend è lo stesso: per l’alloggio la quota di chi ha utilizzato esclusivamente canali online raggiunge il 59% (prevalentemente Ota, seguite dai canali diretti), mentre per i trasporti il 63%, con una prevalenza di chi effettua la prenotazione tramite il sito o app del fornitore del servizio. In merito al turismo open air invece, sul totale del campione di intervistati, il 21% degli utenti ha dichiarato di usare i social network e le piattaforme video in fase di ispirazione. 

“Dopo un primo trimestre ancora incerto, abbiamo rilevato un’inversione di rotta più decisa, trainata dall’e-commerce, che a partire dalla scorsa estate si è fatta sempre più consistente”, ha commentato Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, aggiungendo che “Il digitale è stato capace di riportare alcuni comparti di questa industria ai valori pre-pandemia, confermandosi un’asse portante e ricordandoci come la digitalizzazione del journey resti una priorità trasversale alle aziende di tutta la filiera”. Parole che trovano una controprova, dal lato della domanda, nel comportamento dei turisti italiani.

Il secondo trend, si legge nel report, riguarda una sempre maggiore centralità della sostenibilità. L’82% delle strutture ricettive italiane ha attivato azioni per l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale, il 78% per la riduzione degli sprechi e il 61% azioni per la sensibilizzazione di clienti e dipendenti sul tema della sostenibilità. Infine il valore delle partnership per generare un’offerta più completa e attrattiva. La digitalizzazione del journey rimane una priorità trasversale a tutte le aziende di tutti i comparti del settore. Le agenzie di viaggio stanno investendo nella digitalizzazione della relazione, ad esempio utilizzando strumenti digitali per l’invio del preventivo (36%) e piattaforme B2b2c per vendere direttamente online i servizi al cliente (25%). Anche le strutture ricettive si adoperano per la digitalizzazione del journey: l’ecommerce incide per il 51% sulle transazioni (era il 44% nel 2019). Nei trasporti l’incidenza sale addirittura al 68% dal 55% del 2019. L’orizzonte futuro lo disegna la Cina dove si diffondono nuove modalità di acquisto legate al live streaming e lo shopping tramite gruppi WeChat.