Turismo culturale: 12 miliardi di fatturato entro il 2028

da | 27 Gen 2023 | Turismo

Boom del turismo culturale in Europa, con una previsione di 12 miliardi di fatturato entro il 2028. È quanto emerge da una serie di ricerche effettuate sulle principali testate del settore da Espresso Communication per la Fondazione Città Identitarie, uno dei principali traini su cui ha fatto e fa tutt’ora affidamento l’industria turistica globale è la cultura. Ulteriori informazioni in merito giungono da un approfondimento stilato da Future Market Insights. Stando a quanto indicato dal portale, il Nord America, l’Asia orientale e l’Africa sono alcuni dei paesi che favoriscono l’ascesa del mercato sopradescritto, ma l’Europa è la vera e propria capitale del turismo culturale. Infatti tra i principali paesi la crescita maggiore si verificherà in Germania e in Italia. Un “traguardo” dettato soprattutto dal fatto che i due stati possono vantare la presenza di innumerevoli città, musei, borghi e attrazioni dal fascino intramontabile. 

L’Italia

“La notizia – spiega gioiosa all’ANSA la ministra del turismo Daniela Santanchè – non mi stupisce. Dopotutto, deteniamo la percentuale più alta di siti culturali riconosciuti dall’Unesco. L’Italia è in grado di proporre una grande varietà di offerte turistiche e la conferma odierna non può che riempirci di orgoglio”. Al di là delle singole metropoli culturali, lo Stato italiano punta alla valorizzazione del propio patrimonio di riferimento. Attraverso iniziative mirate ed efficaci come i premi, i dibattiti e le attività didattiche organizzate dalla Fondazione Città Identitarie, infatti vengono promosse l’unicità e la storia di tutto ciò che simboleggia l’Italia. 

Ripartire dai borghi

“Non è un caso che il nostro Paese sia una delle eccellenze in termini di turismo culturale”. Afferma Edoardo Sylos Labini, presidente della Fondazione Città Identitarie e ideatore del movimento CulturaIdentità. “L’Italia è un vero e proprio polo di ricchezza sia in termini naturali sia artistici. Però, vanno promossi al meglio: per farlo è fondamentale ripartire dai borghi. In quanto fondazione e realtà fortemente radicata sul territorio, grazie all’adesione di quasi 8mila comuni dello Stivale, promuoviamo la storia, l’arte e la cultura del made in Italy. Con l’utilizzo di un linguaggio contemporaneo, applicato ad un circuito di eventi e festival, raccontiamo l’Italia più piccola, quella più bella, che ad oggi rappresenta circa il 70% dell’intero Stato italiano”. 

La Germania

E la Germania? L’altro Paese del Vecchio Continente che emerge per cultural attraction è ripreso anche dal sito dell’UNESCO. A questo proposito, i musei della cittadina di Bamberga, per esempio, organizzano corsi di cucina ed eventi gastronomici all’interno delle storiche strutture per avvicinare ulteriormente locali e turisti alla propria storia e bellezza culturale. Per concludere, Outlook Traveller ha realizzato un approfondimento contenente alcune delle migliori attrazioni del territorio tedesco. Tra queste la città di Brema, la quale è arricchita dalla presenza di innumerevoli edifici dai tratti rinascimentali. Poi Amburgo, influenzata dalla corrente Art Nuoveau, le opere del Tebel Art Park di Berlino e, infine, il Music Festival di Dresda che prevede una serie di appuntamenti orchestrali con balletti e anche qualche esibizione jazz.