Per il ponte dell’Epifania, i turisti in viaggio saranno sette milioni, di cui 9 su dieci in Italia. È quanto emerge da una indagine di Cna Turismo e Commercio, dalla quale emerge anche la presenza sul territorio nazionale di circa 800mila vacanzieri stranieri, in arrivo principalmente da Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d’America. La maggior parte dell’interesse sarà concentrato sulle visite in città d’arte o siti pieni di storia e di musei e mostre da scoprire. Il tutto, prediligendo nel complesso la sistemazione in albergo (nel 44,3% dei casi) con un bel sorpasso rispetto alla scelta della casa di parenti e/o amici (29,5%).
Le scelte degli italiani per il ponte – Sempre secondo l’indagine di Cna Turismo e Commercio, dovrebbero ammontare a 2,5 milioni i pernottamenti in strutture ricettive, dagli alberghi ai B&B e agli agriturismi. Buona parte dei turisti, di conseguenza, si recherà nelle seconde case, soprattutto in località sciistiche, oppure limiterà la propria vacanza a gite di un solo giorno. Oltre alla montagna ad attirare i vacanzieri saranno città e borghi d’arte, favoriti da numerose esposizioni temporanee ospitate in musei e gallerie; stabilimenti termali; località marittime. Secondo Coldiretti, con le ultime partenze superano i 13 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza nelle festività, di fine e inizio anno, con un aumento del 13% rispetto al 2022.
Secondo le stime di Federalberghi, però, il 34% degli italiani in vacanza in questi giorni ha ridotto la durata del viaggio a causa dei rincari. Stando alla ricerca, poi, quasi il 98% è rimasto in Italia e il 68,8% anche nella propria regione. Dallo studio risulta anche che per coloro che andranno in vacanza esclusivamente nel periodo dell’Epifania, la durata media sarà di circa 3,3 notti con una spesa pro capite complessiva (ovvero comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 572 euro, di cui 567 per chi resta in Italia e 875 per chi sceglie l’estero. Il giro di affari specifico del week end si attesterà sui 1 miliardo e 68 milioni di euro.
“Analizzando i dati emersi, si ha la percezione che il turismo italiano stia cambiando – afferma Bernabò Bocca, presidente Federalberghi commentando i dati dell’indagine realizzata da ACS Marketing Solutions –. Oggi i nostri concittadini mostrano di avere delle priorità: viaggiare sì, ma in modo intelligente, rifuggendo da situazioni di stress eccessivi. Far bene la vacanza fa bene alla vacanza, nel tentativo di tornare ad essere spensierati. In questa ottica leggo la scelta di restare in luoghi di prossimità e di soggiornare in albergo. Nel complesso potremmo dire che si chiude in bellezza il periodo delle festività natalizie se non ci fosse però quel 34% di persone che ridurrà la durata del viaggio a causa degli aumenti divenuti insostenibili. Sono questi i veri nemici del turismo e di tutta la sua filiera. Se c’è un’urgenza nel nostro comparto, e lo gridiamo a gran voce, è quella di porre un freno ai rincari”.







