È stato presentato all’ITT “C. Colombo” di Roma il 12° Rapporto “Italiani, turismo sostenibile ed ecoturismo”. Lo studio è stato illustrato nell’ambito dell’evento “Dal Grand Tour alla sostenibilità: il turismo certificato per difendere il brand Italia”, organizzato da Fondazione UniVerde, Noto Sondaggi, Società Geografica Italiana, in collaborazione con ITA0039 – 100% Italian Taste Certification by Asacert.
Turismo ecosostenibile
Un più intimo contatto con la natura è ciò che i turisti italiani richiedono. Nel momento in cui si pianifica un soggiorno turistico, pensando alla meta, al mezzo di spostamento, alla struttura da prenotare, il 59% si pone il problema di fare scelte che non danneggino l’ambiente: sulla possibilità di spendere il 10 o il 20% in più per non danneggiare l’ambiente durante le proprie vacanze, il 41% sostiene di esserne disponibile. Il 56% degli intervistati afferma inoltre che l’aspetto principale secondo il quale il turismo può essere origine di danni all’ambiente è rappresentato dalla cementificazione e dalla speculazione edilizia seguito, a distanza, dall’inquinamento (25% contro il 22% della media degli ultimi dieci anni).
Turismo post pandemia
Durante la presentazione Valentina Corrado, Assessora al Turismo della Regione Lazio ha dichiarato: “La pandemia ha modificato la domanda turistica e il modo di viaggiare. Strutturare un’offerta aderente alle mutate esigenze è stata una necessità, ma anche e soprattutto un’opportunità per ripensare modelli di sviluppo più sostenibili. I dati di oggi ci dicono che per aumentare la competitività e l’attrattività del Lazio come destinazione turistica bisogna proseguire nel lavoro già avviato puntando su ciò che la nostra regione offre in termini di natura, experience, enogastronomia, e continuando a lavorare secondo una visione strategica che guarda all’ambiente e all’autenticità del territorio come risorse da preservare”.
Turismo e cibo
Per la quasi totalità degli italiani (97%) sono cibo, prodotti e piatti tipici dei territori i principali vettori del turismo in Italia. Tuttavia, solo per il 51% degli intervistati il food e gli itinerari tematici sarebbero adeguatamente promossi dalle Istituzioni. Rispetto a quelli proveniente da altri Paesi, i prodotti agricoli italiani sono più: genuini (73%), saporiti (69%), controllati (65%), dispendiosi (58%). Per il 67% degli intervistati i prodotti agroalimentari Made in Italy non sono sufficientemente tutelati (+7% rispetto al dato 2020) e l’81% ritiene necessaria una certificazione che garantisca la loro provenienza di origine italiana. Rispetto ai temi di alimentazione e cambiamento climatico, l’83% condivide l’idea che le azioni di mitigazione degli effetti del climate change passano anche attraverso le scelte alimentari dei singoli individui. A tal proposito, l’83% è disposto ad adeguarsi ai principi della dieta mediterranea (+2% rispetto al precedente Rapporto) e l’84% sceglierebbe cibi a Km0.
Obiettivo Terra
L’incontro è stato introdotto da Maria Chiara Gallerani (Dirigente scolastico dell’ITT “Cristoforo Colombo” di Roma) che ha sottolineato quanto l’Istituto ispira la sua azione educativo- didattica ai principi del turismo responsabile e dello sviluppo sostenibile delle attività turistiche, nell’ambito dell’Agenda 2030. In quest’ottica vengono promossi percorsi didattici e iniziative culturali, anche in collaborazione con enti, università e con il mondo del lavoro, per offrire le necessarie conoscenze e acquisire adeguate competenze a vantaggio degli studenti. In occasione dell’evento è stato presentato il Calendario 2023 “Obiettivo Terra: un anno insieme alla natura” realizzato con le foto vincitrici dell’edizione 2022 del contest fotografico nazionale Obiettivo Terra, promosso da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana con la Main partnership di Cobat. Il Calendario 2023 è realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Al termine dell’incontro sono stati presentati itinerari di turismo sostenibile ed ecoturismo.







