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Presentata l’offerta Rai all’estero. Sangiuliano: “C’è tanta Italia nel mondo e la Rai può avere un grande ruolo per raccontare tutto ciò”

da | 22 Nov 2022 | Arte e Cultura, Istituzioni, Promozione e valorizzazione, Soft Power italico

“Il servizio pubblico non deve essere un atto di ossequio verso il partito unico del politicamente corretto ma un racconto dell’identità italiana, che non sono i sofismi liberal, ma Dante, Croce, Gramsci, Machiavelli”. Lo dice il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ieri nella sede romana della Rai nella Sala degli Arazzi di viale Mazzini nel corso della presentazione della sezione ‘Rai Italy’ della piattaforma streaming Rai Play e della nuova offerta all’estero. Prosegue il ministro: ”C’è tanta Italia nel mondo e la Rai può avere un grande ruolo per raccontare tutto ciò e farci tornare a essere il primo Paese al mondo per attrattiva turistica. Il servizio pubblico è raccontare l’identità italiana, che non si sostanzia in sofismi liberal, ma nel racconto dei grandi italiani”.

L’offerta Rai all’estero
Ad illustrare le novità dell’offerta il direttore Rai per l’offerta estera, Fabrizio Ferragni che in apertura dell’intervento ha rivolto un saluto all’ ”Associazione Svegliamoci Italici”. Rai Italia realizza 4 differenti palinsesti suddivisi a seconda delle aree geografiche del mondo: l’83% della programmazione è costituito dal ‘best of’ dei tre canali generalisti Rai, il restante 17% sono produzioni originali. Quattro le novità della nuova proposta: l’uso della lingua inglese e il Tg in lingua appositamente realizzato da Rainews24 che sarà fruibile anche on line; l’utilizzo di un canale satellitare e della piattaforma di RaiPlay con una sezione dedicata; la possibilità di vedere Rai Italia anche in Europa; la presenza di produzioni originali, iniziando da ‘Casa Italia’, condotta da Roberta Ammendola, e da ‘Il Confronto’, condotto da Monica Setta. ‘Paparazzi’, invece, è il risultato della collaborazione con Radio2: una striscia quotidiana in inglese realizzata da Filippo Solibello e Marco Ardemagni con una irriverente rassegna stampa, mentre in ‘Italian Food’ si raccontano ogni giorno i prodotti italiani e le loro diverse declinazioni in cucina. A completare l’offerta di Rai Italia ‘Italian Genius’, ‘Unesco 58’, ‘Che classe!’ (un corso di italiano con una serie tv per stranieri) e ‘A scuola con lo Zecchino d’oro’ dove i bambini tra i 4 e i 9 anni possono approcciare la lingua italiana in musica e animazione. Non manca, infine, la bellezza del ‘piccolo’ grazie alla scoperta dei Borghi sparsi per l’intero stivale e l’offerta con gli highlights del campionato di serie B, le sfide del campionato di pallavolo maschile, il Giro d’Italia di ciclismo così come le ‘classiche’ delle due ruote.

All’iniziativa presentata a Viale Mazzini c’era anche il Ministro degli esteri Antonio Tajani “La politica estera è il modo per diffondere nel mondo i nostri valori e i nostri prodotti e per dare un ritorno positivo a 60 milioni di italiani che vivono nel paese e anche a quelli che vivono all’estero. La politica estera non è un’esclusiva del ministro, ma riguarda l’industria, le grandi opere d’arte, quello che fanno i nostri militari portatori di pace all’estero”, ha detto Tajani sottolineando che “il progetto al quale avete dato vita si inserisce pienamente nella strategia del governo per far crescere l’Italia, sempre più portatrice di pace, per la tutela degli interessi dei cittadini che vivono in Italia e all’estero”. 
A sottolineare il ruolo della tv pubblica in un messaggio video anche il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, secondo il quale “l’offerta della Rai per l’estero deve e può rappresentare una sorta di diplomazia culturale per promuovere il nostro Paese, il Made in Italy e il turismo”.
“Collegato da Kiev c’era il rappresentante dell’Ucraina: si trovava in un bunker, con le bombe che cadevano sopra Kiev, eppure ha seguito tutto l’incontro, centrato su questi valori condivisi”, ha ricordato la presidente della Rai Marinella Soldi che ha evidenziato “all’estero vivono sei milioni di italiani stranieri residenti, circa 80 milioni di oriundi, soprattutto in Sudamerica e principalmente in Brasile e Argentina, e poi 250 milioni di persone che affermano di amare il nostro Paese e di esserne particolarmente interessate”.

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