Una giornata all’insegna dell’emozione e della riflessione, avvenuta all’interno dell’analisi storica e filosofica tra Benedetto Croce e il Museo Archeologico Nazionale (Mann) di Napoli.
Gennaro Sangiuliano sceglie proprio Napoli per la prima uscita come ministro della Cultura, e afferma immediatamente: “I beni culturali devono essere innanzitutto fruibili”.
Una visita realizzata al termine del passaggio al Mann considerato un “luogo del cuore” e il principale museo archeologico del mondo, luogo della cultura d’Occidente. Napoli è centrale nelle dichiarazioni già nel primo dei due incontri. “Napoli è una delle grandi capitali culturali del mondo”, afferma facendo visita alla casa di Benedetto Croce e alle sedi dell’Istituto italiano degli Studi storici e della Fondazione Croce a Palazzo Filomarino.
Con lui ci sono la presidente dell’Istituto, Marta Herling, e il presidente della Fondazione Piero Craveri. Uno dei principali filosofi d’Europa e del mondo, Croce rappresenta lo storicismo e l’idealismo. Passò la propria vita dedicandola alla libertà di tutti.
Un passaggio a Napoli nell’anniversario della Marcia su Roma. “Per questo sono qui oggi. Croce fu il promotore, l’organizzatore del Manifesto degli intellettuali non fascisti, ma fu anche profondo anticomunista e polemizzò duramente con Togliatti. E’ anche un testimone del pensiero liberal conservatore, ed io sono un conservatore universalmente noto: essere storicisti significa conservare il valore della storia perché la storia scorre e trasmette a noi il nostro essere e la nostra essenza”, afferma Sangiuliano.
Indagine storica e valore dei simboli delle civiltà anche nella visita al Mann. Accompagnato dal direttore Paolo Giulierini, il ministro attraversa le stanze dell’ala occidentale, in preparazione: in questi luoghi, in 3.000 metri quadrati non utilizzabili da 50 anni, a febbraio verrà accolta la Sezione Campania Romana. Una visita anche negli spazi simbolici del Mann, il salone della Meridiana e la sala del Toro Farnese.
“Siamo onorati che il ministro abbia scelto il Mann come primo grande Museo da visitare. Ci dà sempre più carica nel portare avanti il cammino verso la sua riapertura completa” dichiara Giulierini. E Sangiuliano afferma di voler realizzare delle contaminazioni, domandando al direttore di poter fare un’esposizione dei futuristi, dato il concetto di modernità tipico del futurismo che deriva però dal passato.
Il Ministro sottolinea ancora il grande valore simbolico del Mann, che ha ospitato personalità come Angela Merkel, oltre a moltissimi ministri della Cultura. Si tratta di un luogo che rappresenta una dimensione storica dell’Italia, non solo di Napoli. Un luogo di importanza fondamentale dal punto di vista identitario come italiani, come popolo occidentale.
Gennaro Sangiuliano è giornalista, direttore uscente del Tg2, professore universitario, scrittore. Nato nel centro storico di Napoli, cresciuto a Soccavo, vive a Roma da più di vent’anni. Giorgia Meloni lo ha fortemente voluto nel suo esecutivo, assegnandogli temi di fondamentale importanza: cultura, spettacolo, patrimonio artistico.
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