Nove epigrafi trafugate negli anni ‘40 tornano a Ostia antica

da | 16 Set 2022 | Archeologia, Arte e Cultura

Nove epigrafi trafugate decenni fa tornano a Ostia antica grazie al recupero di reperti archeologici realizzato a Fano (An). Le indagini investigative e giudiziarie guidate dal Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Nucleo di Ancona, e dal Tribunale di Pesaro, hanno permesso il recupero delle trascrizioni su marmo illegalmente confiscate da Ostia circa a metà del secolo scorso e inserite in una raccolta privata.

Sono documenti epigrafici di tipo funerario, in origine destinati alle zone sepolcrali nell’area dell’antica Ostia, che torneranno nel loro territorio di origine, permettendo, inoltre, di approfondire le informazioni sulla società della colonia romana alle foci del Tevere. Un felice ritorno in patria, seppur parziale, dell’ingente patrimonio storico-artistico ostiense presente in tutta Italia e all’estero, come prova dell’impegno continuo da parte delle autorità rispetto della salvaguardia dei beni culturali per combattere il traffico di reperti.

L’attività costituisce un esempio importante di collaborazione tra diverse istituzioni e di sinergia tra le operazioni di salvaguardia e di indagine scientifica. Una prima segnalazione ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona che fossero reperti originari di Ostia è merito della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona, Pesaro e Urbino.

Nello specifico, la funzionaria archeologa Maria Raffaella Ciuccarelli, grazie all’aiuto di Andrea Raggi, professore dell’Università di Pisa, ha indicato come alcune epigrafi interessate fossero presenti nell’indagine pubblicata di Fausto Zevi in ‘Epigrafia ostiense dopo il Cil. 2000 iscrizioni funerarie’ (2018), nell’appendice dedicata agli elementi perduti.

Le ricerche realizzate dal Parco Archeologico di Ostia antica in collaborazione con esperti di epigrafia ostiense, come Fausto Zevi, Maria Letizia Caldelli e Antonio Licordari, hanno confermato l’origine ostiense. Il Tribunale di Pesaro ha ordinato la restituzione dei reperti a Ostia, luogo da cui risultavano essere stati allontanati.

Riguardo il periodo del loro trafugamento da Ostia, l’informazione sulla presenza di questa collezione archeologica in una residenza privata a Fano già nel 1953 porta a immaginare che questo possa essere avvenuto negli anni ‘40 del Novecento. In particolare l’allontanamento da Ostia sarebbe avvenuto in seguito al Grande Scavo, in occasione dell’iniziativa per la realizzazione dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, conosciuta come E42, bloccato a causa dell’inizio della seconda guerra mondiale, momento della nostra storia in cui si sono verificate diverse sparizioni di reperti da Ostia.