Rinunciare ad un caffè per contribuire alle spese di manutenzione del centro storico. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, chiama in causa i visitatori che hanno ricominciato a riversarsi copiosi nella splendida città d’arte toscana e annuncia l’intenzione di chieder loro un contributo volontario utile a preservare le meravigliose opere di Michelangelo e Brunelleschi.
A La Nazione Nardella ha spiegato che il Comune spende circa 50 milioni di euro l’anno per garantire decoro, sicurezza e illuminazione dellarea Unesco e che la tassa di soggiorno riesce solo in parte ad ammortizzare tale onere. Per evitare che un costo del genere ricada solo sui cittadini e su chi soggiorna nelle strutture alberghiere, il sindaco ha pensato di implementare una piattaforma che dia ai turisti la possibilità di pagare determinati servizi tramite lo smartphone e nel contempo di fare una donazione per la cura della città che stanno visitando e apprezzando, ricevendo in cambio informazioni utili, come per esempio la presenza di code davanti ai musei e i tempi d’attesa stimati.
Il progetto è ancora in fase di definizione, ma assicura Nardella, non si tratta di un espediente per risollevare i bilanci anche perché, precisa, il contributo potrà avere il prezzo simbolico di un caffè piuttosto rappresenta un modo per sensibilizzare gli avventori affinché si rendano conto che la bellezza ha un costo per essere mantenuta. Entrando in un museo a cielo aperto deve diventare naturale offrire un contributo finalizzato alla sua conservazione, ha chiosato il primo cittadino di Firenze.
Sarà un esperimento pilota, sul quale i tecnici dell’Unesco nutrono già un certo interesse, perché, se dovesse aver successo, potrebbe interessare altri siti. Sicuramente l’utilizzo di una piattaforma digitale come strumento per erogare servizi e ricevere le donazioni potrà essere funzionale al monitoraggio e allagestione dei flussi turistici. Con questa piattaforma saremmo in grado di raggiungere un numero impressionante di visitatori ai quali inviare in tempo reale informazioni sullo stato di affollamento dei luoghi pubblici o anche degli accessi a musei e altri luoghi di interesse e dunque orientarli verso aree del centro meno congestionate, ha affermato Nardella.
Il progetto dovrebbe essere presentato a Firenze il prossimo novembre, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dellistituzione delle aree Unesco, davanti ai ministri della cultura e alle delegazioni provenienti da tutto il mondo, ha annunciato il sindaco del capoluogo toscano. Il numero uno di Palazzo Vecchio ha anche già pensato a come chiamare la quota volontaria che verrà versata dai turisti, World Heritage Pass, in nome della conservazione del nostro patrimonio storico-culturale riconosciuto dallUnesco.
L’iniziativa ha ricevuto l’approvazione del direttore delle Gallerie degli Uffizi,Eike Schmidt, il quale ha apprezzato particolarmente l’idea di Nardella soprattutto nell’ottica di una regolamentazione delle affluenze nel centro storico di Firenze. Anche Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana e Stefano Cioni, presidente di CNA Firenze, hanno accolto positivamente la proposta, purché, hanno precisato, sia garantita la volontarietà del contributo, il quale non dovrà apparire come un’ulteriore tassa, e gli introiti siano effettivamente destinati alla conservazione del patrimonio storico-culturale.






