Foto: Casino dell’Aurora Ludovisi a Roma.
Sabato 26 e domenica 27 torna l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, l’evento, giunto alla sua 30esima edizione, dedicato alla visita e alla scoperta di oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 città italiane.
In un momento particolare come questo, che vede svolgersi nel nostro continente una vera e propria guerra, il FAI invita tutti coloro che parteciperanno alle aperture straordinarie a concentrarsi, come riportato sul sito web della Fondazione, sul significato e sul ruolo del patrimonio culturale, culla di esperienze e valori condivisi su cui si fonda la nostra umanità.
Proprio perché il patrimonio culturale ci ricorda chi siamo e cosa ci accomuna, non solo come italiani ed europei, il FAI, in qualità di istituzione della Repubblica, ha deciso di esprimere in modo concreto la propria solidarietà al popolo ucraino,impegnandosi a finanziare il recupero di un’opera d’arte facente parte del patrimonio culturale di quest’ultimo, che sarà individuata non appena cesserà la guerra. Inoltre, in attesa che il conflitto termini, nei beni del FAI verranno esposti i colori della bandiera dell’Ucraina.
Alcuni dei siti più interessanti accessibili durante le Giornate FAI di Primavera sono: a Roma il Casino dellAurora Ludovisi, che deve il nome allo straordinario soffitto affrescato da Guercino nel 1621 e che non è spesso visitabile in quanto di proprietà privata; a Milano l’imponente Palazzo INPS, di cui si potranno vedere spazi preclusi al pubblico, come il monumentale scalone elicoidale e la Sala Riunioni del primo piano; a Genova lestroso Castello Mackenzie, costruito a fine Ottocento dallarchitetto Gino Coppedè in stile neogotico e neorinascimentale; a Parma il Parco della Musica, virtuoso esempio di riconversione di un complesso industriale, con lauditorium realizzato da Renzo Piano; a Firenze la Villa Medicea di Careggi, dimora delezione di Lorenzo il Magnifico, di proprietà della Regione Toscana e ora al centro di un piano di recupero; a Palermo il Bunkerino nel Palazzo di Giustizia, museo dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di cui ricorrono 30 anni dalla morte.
Tutti questi luoghi e tanti altri ancora, elencati sul sito web del FAI, potranno essere visitati con un contribuito volontario, non obbligatorio. È consigliata la prenotazione delle visite.






