Il Parco comprende le aree archeologiche della Banditaccia (Cerveteri) e dei Montarozzi (Tarquinia), inserite dall’Unesco nel 2004 nella prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell’Umanità ed i due musei territoriali: il Museo Archeologico Nazionale Cerite e il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia entrambi ospitati in contenitori architettonici di pregio come la Rocca Medievale di Cerveteri e Palazzo Vitelleschi a Tarquinia. ll Parco è uno dei nuovi 40 istituti del Ministero della Cultura dotati di autonomia speciale, di rilevante interesse nazionale. Il 1 marzo, si è insediato il nuovo direttore Vincenzo Bellelli archeologo classico specializzato in etruscologia, con una vasta esperienza professionale maturata nel campo della ricerca, della didattica universitaria e della valorizzazione.
Uno dei risvolti più interessanti del decreto istitutivo del Ministero e dell’iniziativa virtuosa della Direzione Generale Musei – spiega il neo direttore Bellelli – a seguito della quale sta nascendo il Parco è che vengono uniti i destini di due siti archeologici molto peculiari ed estremamente rappresentativi, in maniera diversa, della civiltà etrusca, l’uno – Cerveteri – caratterizzato da un’architettura funeraria di tipo ipogeo/rupestre, che evoca l’architettura domestica delle città e delle case scomparse degli Etruschi, l’altro – Tarquinia – caratterizzata da una straordinaria serie di tombe dipinte che rispecchiano, contemporaneamente, la vita quotidiana e le credenze escatologiche degli Etruschi. Assai diversi- ha aggiunto il Direttore Bellelli- sono anche i paesaggi naturali in cui sono immerse le due aree archeologiche: a Cerveteri abbiamo una compenetrazione straordinaria fra elemento naturale e paesaggio costruito, marcata in senso monumentale dalla presenza dei tumuli, a Tarquinia predominano invece gli spazi aperti, nei quali sono inframezzate, come gioielli sepolti, le tombe dipinte. La creazione del Parco- ha concluso il Direttore- rappresenta pertanto una straordinaria opportunità di sviluppo culturale ed economico non solo per le due comunità cittadine che hanno la fortuna di ospitarlo, ma anche per tutta la cosiddetta Maremma laziale.”. Con l’insediamento, del direttore Vincenzo Bellelli, il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia mette in campo nuove opportunità di sviluppo turistico-culturali. “Alla Necropoli Etrusca della Banditaccia di Cerveteri- spiega Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri- abbiamo presentato il frutto del lavoro svolto negli ultimi sette anni, che ha portato alla realizzazione, alla mappatura e alla valorizzazione della rete sentieristica nel cuore del nostro sito Unesco, all’interno dell’area archeologica più estesa del bacino del Mediterraneo. Quattro percorsi tematici, adatti a famiglie ed escursionisti. Grazie alle mappe digitali e alle tracce GPS, scaricabili su qualsiasi smartphone, sarà possibile fruire dei percorsi in piena sicurezza. Le mappe dei sentieri sono pubblicate sul sito istituzionale del Comune di Cerveteri e su Outdoor Active, piattaforma internazionale tra le più utilizzate al mondo dagli amanti delle attività all’aria aperta”






