Turismo: voli internazionali in crescita del 201%

da | 21 Feb 2022 | Turismo

Caute speranze di ripresa per il Turismo italiano maturate nel mese di gennaio: la ricerca di voli domestici infatti è confortante grazie a un incremento del 179% rispetto al gennaio 2021; mentre per quanto riguarda i voli internazionali la crescita è del 201%.

Indicazioni che emergono dalle ultime analisi sulle intenzioni di viaggio e prenotazioni svolte da Sojern, piattaforma di marketing digitale per il settore dei viaggi. Situazione analoga nella ricerca per le prenotazioni alberghiere con un calo del 60% nel mercato domestico e del 77% il quello internazionale rispetto al 2020 e, invece, una crescita del 72% per gli italiani, e dell’87% per le ricerche dei potenziali turisti stranieri se ci si confronta con il 2021. Resta invariato il pensiero del viaggio all’ultimo minuto, un cambiamento radicale rispetto al pre-pandemia. La maggior parte dei potenziali turisti (circa il 40%) era infatti in cerca di voli per febbraio, come per gli alberghi, dove anzi, gli italiani che prenotavano per l’Italia nel 23% dei casi lo facevano per lo stesso mese di gennaio. Un aspetto positivo da osservare è che il 7% di queste ricerche è già orientato al mese di agosto a livello nazionale.

I mercati da cui hanno origine le ricerche di prenotazioni voli secondo le analisi di Sojern sono l’Italia stessa nel 33,4% dei casi, seguita dalla Germania al 15%, gli Stati Uniti al 12,1% e la Gran Bretagna all’8,7%, la Francia al 7,2% e la Spagna al 5,1%. Le città da cui provengono le ricerche per prenotazioni dei potenziali viaggiatori sono Milano (9,9%), Londra(8,1%), Roma (7,7%), Parigi (5,9%), Düsseldorf (3,8%). Tuttavia avendo fonti di ricerca consolidate negli USA, Sojern ha svolto un’analisi anche in esclusione di questo mercato concentrandosi sugli hotel da cui scopriamo che comunque l’Italia è il primo mercato per noi (25,38% delle ricerche per prenotare un hotel), seguita dalla Francia (17,16%) e dalla Gran Bretagna (8,26%).

Confortante anche la pianificazione del viaggio in Italia visto che sia gli stranieri che gli italiani sognano un soggiorno tra i 4 e i 7 giorni nel 30% dei casi circa, considerando le date di prenotazione volo di andata e ritorno. “L’industria del turismo ha attraversato due anni di grandi cambiamenti alcuni dei quali potrebbero essere permanenti afferma Giulio Farinelli, business development manager, Italia in Sojern – non mi riferisco solo agli indicatori delle prenotazioni di viaggio, alla durata dei soggiorni, ma anche ai mercati di origine e ai periodi dell’anno e alle esperienze che i viaggiatori cercano, l’idea stessa del viaggio si è evoluta. Sicuramente ci sono molte buone opportunità per gli albergatori, ma sarebbe un grave errore applicare le precedenti strategie di marketing divenute obsolete”.