Garavaglia e il PNRR: tra digital e sostenibilità

da | 16 Feb 2022 | Turismo

Durante l’audizione alle Commissioni riunite di Camera e Senato sullo stato di attuazione del PNRR, il ministro del Turismo,Massimo Garavaglia, ha commentato l’importanza del Piano nazionale di ripresa e resilienza circa la sostenibilità e il digitale.

Il primo impegno passerà dal progetto dell’hub digitale del turismo. Il cosiddetto portale “Italia.it” che però è qualcosa di più rispetto a un comune portale, ha riportato il ministro.

L’Italia è il paese più cliccato e più desiderato al mondo ma riporta delle carenze dal punto di vista promozionale.

La Spagna, parlando di quote di mercato, supera ampiamente il nostro bel Paese che con il progetto sul digitale sta tentando di correre ai ripari per essere più competitivo.

Uno dei primi obiettivi dell’hub digitale è quello di integrare l’offerta che già esiste delle diverse Dmo (Destination Management Organization) regionali e territoriali.

Il secondo invece è quello di integrare il tutto, in modo tale da avere anche un terzo obiettivo: la fornitura dei dati. Sulla fornitura di dati, ci si può avvalere dei dati Istat, che però devono essere aggiornati, altrimenti non hanno valenza, ha sottolineato Garavaglia.

Il ministro ha indicato che la release dell’hub con buona parte del lavoro sarà disponibile entro maggio,massimo entro giugno 2022.

I contenuti saranno i protagonisti della cornice digitale dell’hub, e verranno forniti dai territori e dagli operatori. Sarà quindi fondamentale l’inter-operabilità dei sistemi e dei soggetti coinvolti. L’obiettivo principale circa i contenuti, è anche quello di creare delle tematiche che dovranno essere ampie il più possibile per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori.

E quindi andare a creare delle aree di interesse per più categorie di persone.

Quindi le Dmo dovranno poi essere utili alle eventuali e future prenotazioni, andando a creare un meccanismo di facilitazione avendo così delle offerte mirate.

Se per il suddetto progetto saranno spesi 114 milioni di euro, non di meno verrà investito per portare a termine il programma sostenibilità.

Garaviglia ha infatti comunicato: ““Un fondo Bei (Banca europea per gli investimenti) di 500 milioni di euro, interessante perché ha una leva 3, quindi è un miliardo e mezzo di euro finalizzato al turismo sostenibile.

Una misura con ampie capacità di utilizzo che consente di finanziare investimenti a medio-lungo termine, a tassi agevolati, per la digitalizzazione, la sostenibilità, l’efficienza energetica.Abbiamo fatto gli accordi necessari con Bei, Mef e quant’altro per le modalità di utilizzo”.