l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e l’Associazione Cultura del Viaggio firmano il protocollo per la valorizzazione del patrimonio immateriale italiano

da | 30 Gen 2022 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Foto: Claudio Bocci, Presidente dell’Associazione Cultura del Viaggio

L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e l’Associazione Cultura del Viaggio hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che pone le premesse per un ampio programma di collaborazione e delinea una comune progettualità finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immateriale italiano.

Le strette relazioni tra cultura immateriale e cultura del viaggio consentono infatti di lavorare in più direzioni, per “sistematizzare” e rendere maggiormente fruibile attraverso la creazione di “percorsi” virtuali e tecniche innovative (gaming, realtà aumentata, proiezioni immersive, etc.) il patrimonio immateriale italiano da presentare all’interno di Festival ed Eventi.

Uno dei punti di partenza della progettazione di iniziative comuni è il Geoportale della Cultura Alimentare (www.culturalimentare.beniculturali.it), attualmente in fase di profonda ristrutturazione e di implementazione grazie a un finanziamento PON-FESR e con la collaborazione storica di BIA-Beni Immateriali e Archivistici, con un’apertura alla collaborazione tra pubblico e privato. Sulla base di questo modello, è possibile avviare un lavoro di mappatura che raccolga tutte le storie/esperienze del patrimonio immateriale italiano e che le metta in rete attraverso tecniche innovative, tali da renderle più interessati/coinvolgenti/memorabili/fruibili, anche per target di specifici visitatori del web.

«Il Geoportale – dichiara il Direttore dell’ICPI, Leandro Ventura – proprio per la sua impostazione basata su un’attenta georeferenziazione dei dati, si avvicina al tema del viaggio e, nella sua nuova interfaccia, consentirà agli utenti di costruire itinerari enogastronomici. Questo tipo di esperienze (come anche l’atlante dei cammini) possono diventare centrali nella promozione di tematiche piene di fascino, che però rimangono poco note al grande pubblico. Per questo motivo potrebbe essere interessante ibridare esperienze diverse, in modo da legare il patrimonio immateriale con azioni più “turistiche”: costruire percorsi virtuali che poi diventano reali in modo da spingere gli utenti interessati a recarsi sui territori, magari attraverso strumenti di mobilità sostenibile (cammini, ciclovie, treni storici)».

Il primo passaggio di questa progettazione condivisa è la costruzione di un Atlante che coniughi Patrimonio e valorizzazione dei territori attraverso la promozione turistica. In questa direzione si sta lavorando all’individuazione di altri partner interessati, in una stretta collaborazione tra pubblico e privato: dalle ferrovie agli enti locali che hanno la responsabilità della promozione turistica, dai motori di ricerca ai siti di prenotazione alberghiera, per individuare percorsi basati su esperienze attivate dalla riscoperta del patrimonio culturale immateriale, un patrimonio diffuso e spesso a rischio di scomparsa.

«Legato indissolubilmente a questo ambizioso progetto – sottolinea Claudio Bocci, Presidente dell’Associazione Cultura del Viaggio, che organizza il Festival della Letteratura di Viaggio – c’è la costruzione di una giornata del patrimonio immateriale all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio 2022, con un tema specifico: La dieta mediterranea e la cultura alimentare per promuovere la ristrutturazione del Geoportale dell’ICPI. L’idea è supportata anche dalla creazione dell’Osservatorio sul patrimonio immateriale UNESCO appena costituito: la giornata dedicata potrebbe anche essere la presentazione al grande pubblico dell’Osservatorio e dei primi risultati implementati. Un ulteriore e più impegnativo obiettivo è costruire per il 2023 il Festival del Patrimonio Immateriale».

Per supportare, anche economicamente la giornata del 2022 nell’ambito del Festival della letteratura di viaggio e cominciare a progettare il Festival del Patrimonio Immateriale, si intende realizzare a Palazzetto Mattei e nei giardini di Villa Celimontana (storica sede del Festival della Letteratura di Viaggio e della Società Geografica Italiana che lo promuove) un Villaggio del Patrimonio, con stand dedicati alla dieta mediterranea/cultura alimentare e alle realtà/territori/filiere/associazioni locali e nazionali interessate.
Si sta lavorando, di conseguenza, su due livelli:
• il primo, più istituzionale, con la presentazione del Geoportale e possibilmente anche delle attività dell’Osservatorio, attraverso tavole rotonde di esperti, mantenendo per quest’anno un focus su dieta mediterranea e cultura alimentare.
• Il secondo, parallelo, che permetta di veicolare le risorse necessarie all’operazione 2022 e 2023, attraverso l’attivazione di rapporti con territori, filiere, associazioni e operatori a vario titolo interessati ai temi. Tra i possibili partner Slow Food, Unpli, Coldiretti-Campagna amica e le varie filiere Olio, Pasta, Vino, nonché gli editori di guide specializzate e i consorzi di tutela e le Regioni, i Comuni, il Sistema Camerale, i responsabili degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e, in prospettiva, gli operatori del turismo enogastronomico e, più in generale, del turismo lento e sostenibile.

Il primo appuntamento di questa importante attività progettuale sarà la prossima edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, in programma a Roma dal 12 al 15 maggio 2022, durante la quale si presenteranno i primi risultati del lavoro e le prospettive future di promozione e valorizzazione del vasto e variegato patrimonio culturale immateriale che, anche grazie alla sua biodiversità e sostenibilità, può diventare un punto forte di riferimento per un turismo orientato al di fuori delle principali e più ovvie mete turistiche, alla ricerca delle vere radici delle comunità che abitano le aree interne e i territori meno frequentati d’Italia.