Turismo. V Forum dei dottori commercialisti. Garavaglia: Per uscire definitivamente dalla crisi i sostegni alle imprese sono ancora necessari”

da | 26 Gen 2022 | Turismo

“Per uscire definitivamente dalla crisi i sostegni alle imprese sono ancora necessari. Ma serve un lavoro in prospettiva per dare il via libera alla ripartenza. Nell’ultima legge di bilancio sono stati previsti 850 milioni di euro per il turismo. Sono una goccia nel mare per un settore che ha pagato a caro prezzo la pandemia. L’unico sostegno vero per gli operatori è quello di metterli in condizione di fatturare e ci sono ancora realtà in grande sofferenza come agenzie viaggi e tour operator e abbiamo il dovere di garantire i sostegni e aprire nuovi scenari per la ripartenza”.

Lo ha affermato Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo, in occasione del V forum nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili “La novità della legge di bilancio per professionisti e imprese”, promosso da ItaliaOggi e dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, diretta da Luigi Pagliuca.

La strada giusta, secondo Garavaglia, deve essere quella di premiare a chi produce. C’è stato un grande rimbalzo economico dopo la pandemia, afferma ancora il ministro: un elemento che deve essere sfruttato in modo da diventare fondamento per un incremento strutturale. Per riuscirci è importante avviare il Pnrr, già in avviamento avanzato, nonostante alcune problematiche quali il grande aumento del costo energetico che ostacola la ripresa.

Sul mantenersi della crisi si è espresso anche Emiliano Fenu, capogruppo del Movimento 5 stelle in Commissione Finanze al Senato: “Si sta consumando un dramma sociale perché milioni di contribuenti ricevono cartelle e atti di intimazione e tanti di loro, soprattutto le imprese, sono decaduti dalle rateazioni precedenti e non sanno come far fronte agli impegni. Oltre il 60% dei contribuenti non sono riusciti a pagare la rottamazione entro il 14 dicembre scorso e i loro debiti con il fisco si vanno ad aggiungere a quelli precedenti. L’effetto sarà che molte imprese che lavorano con il pubblico rischiano di vedersi bloccare i pagamenti dalle PA e saranno costrette a portare i libri in tribunale. Abbiamo chiesto l’estensione a tutto il 2022 della possibilità di pagare le rate pregresse consentendo di rateizzare senza alcun tipo di condizioni. Il Governo prenda atto della situazione e accolga le nostre istanze”.

Sull’importanza di aiutare le imprese contrastando la pratica dell’evasione fiscale si è espresso Alberto Gusmeroli, vicepresidente della Commissione Finanze a Montecitorio, il quale sostiene la necessità non solo di ridurre le tasse, ma anche di semplificare il sistema fiscale. In particolare, per Gusmeroli sarebbe necessario un riequilibrio dei rapporti tra fisco e contribuente e in quest’ottica la costituzionalizzazione dello Statuto del contribuente sarebbe un importante primo passo. Sono state presentate diverse istanze, quali la mini flat tax, la rateizzazione di acconto e la diminuzione della ritenuta d’acconto sul lavoro indipendente.

L’importante funzione del legislatore è stata evidenziata da Marcella Caradonna, presidente dell’Odcec di Milano: “Tutti i problemi di cui si sta discutendo oggi sono vicende annose che non hanno mai trovato soluzione, questo per un approccio del legislatore che ha sempre avuto una direzione di breve periodo, senza curarsi della relazione con il cittadino e il contribuente, che è fondamentale. Ritengo che per superare tali difficoltà sia necessario cambiare approccio. Il legislatore dovrà prendere le sue future decisioni in maniera tempestiva, perché i contribuenti non possono vivere nell’incertezza e nell’angoscia, seguendo il principio della semplificazione, adottando, quindi, norme che non complichino la vita a chi deve beneficiarne, e soprattutto dovrà approvare riforme che siano coordinate tra loro, non possiamo più assistere a leggi che confliggono tra loro e impediscono lo sviluppo che vorrebbero creare”.