Nuovo Dl Sostegni. Ecco le misure per cultura e turismo

da | 24 Gen 2022 | Turismo

Nel nuovo Decreto legge Sostegni, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 gennaio per fronteggiare le difficoltà derivate dall’imperare della pandemia, diverse sono le misure presenti a favore delle attività e dei soggetti che operano nei settori della cultura e del turismo.

Per quanto riguarda il mondo della cultura, “uno tra i più colpiti dalla pandemia”, ha chiosato il ministro Franceschini, il governo ha previsto aiuti che ammontano a 111,5 milioni di euro. Nel dettaglio, per il 2022 i fondi per le emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo hanno ottenuto un incremento di 50 milioni di euro per la parte corrente e di 25 milioni di euro per gli interventi in conto capitale; sempre per il 2022, ulteriori 30 milioni di euro sono stati destinati al fondo emergenze imprese e istituzioni culturali, pensato per sostenere le librerie, l’intera filiera dell’editoria, nonché i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura.

Nel Dl Sostegni è stata anche prevista per i soggetti che esercitano attività circensi e di spettacolo viaggiante una proroga al 30 giugno 2022 dell’esenzione dal pagamento per l’uso del suolo pubblico; per permettere tale proroga, al fondo istituito per il ristoro dei Comuni (sui quali si ripercuote l’esenzione), sono stati aggiunti 6,5 milioni di euro.

A queste misure, come spiega una nota del Ministero della Cultura, si somma inoltre la parte cultura dei fondi dedicata al finanziamento dell’esonero contributivo per i lavoratori dei settori in sofferenza.

Rispetto al turismo, gli interventi pensati dal governo a favore di questo settore superano i 300 milioni di euro. In particolare, al Fondo Unico Nazionale del Turismo, oltre ai 120 milioni di euro stanziati con la Legge di Bilancio, sono stati destinati altri 100 milioni, di cui una quota, pari a 40 milioni, è stata riservata alla decontribuzione per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.

Un’altra misura pensata per il comparto, finanziata con oltre 128 milioni di euro, è la proroga fino al 31 marzo 2022 del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili di operatori turistici. Sempre fino al 31 marzo 2022, in aggiunta, gli imprenditori con attività di interesse per il settore del turismo (alberghi, b&b, agenzie/tour operator, ristoranti, parchi divertimento/tematici, terme, discoteche, sale ballo, sale giochi, bus turistici, impianti di risalita) sono stati esentati dal pagamento della contribuzione addizionale dei propri lavoratori messi in cassa integrazione ordinaria. Quest’ultimo provvedimento ha richiesto un finanziamento di 80,2 milioni di euro.

Sospese inoltre le tasse per discoteche e sale da ballo. Le ritenute alla fonte, le trattenute dall’addizionale regionale e comunale e l’Iva dovranno essere tutte versate in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2022. 20 milioni di euro, invece, sono stati aggiunti al fondo per i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per quanto riguarda inoltre le strutture termali, il Bonus terme è stato prorogato fino al 31 marzo 2021.

“Si poteva avere di più. Ma il meglio, talvolta, è nemico del bene. Ulteriori interventi verranno avviati con le risorse a disposizione del ministero. Insomma, un bicchiere pieno a metà”, ha dichiarato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.