Turismo 2022: Governo verso nuovi ristori, proroga della Cassa Covid e decreto Sostegni

da | 13 Gen 2022 | Turismo

Con lo stato di emergenza prorogato alla fine di marzo 2022, aumentano le richieste di nuovi aiuti per le imprese, i cittadini e i lavoratori, inviate al Governo: dai nuovi ristori al prolungamento della cassa integrazione Covid. Richieste che arrivano soprattutto dal settore turistico, tra i più penalizzati dall’andamento economico e sanitario del Paese, insieme alle discoteche. Si parla di un nuovo dl Sostegni.

A causa della nuova diffusione di Omicron, che ha comportato l’adozione di nuove misure stringenti per le imprese e per i cittadini, in queste settimane si è assistito ad una diminuzione dei turisti; all’annullamento delle prenotazioni nelle località di turismo invernale, ma anche nelle città d’arte; sono stati posti in discussione i corridoi sanitari – con le Maldive nell’occhio del ciclone –; il Natale è stato meno movimentato e, di conseguenza, meno profittevole del previsto.

In generale, gli ultimi mesi confermano una crisi senza precedenti e la ripresa del turismo sembra ancora lontana. Uno scenario che potrebbe condurre a nuovi licenziamenti, per questo vengono avanzate richieste di supporto, anche se – ha ribadito Mario Draghi in conferenza stampa – è già stato offerto nella legge di bilancio anche attraverso un nuovo fondo turismo.

Tra le principali richieste delle associazioni di categoria: rimozione del divieto di viaggio per turismo; apertura di nuovi corridoi; cassa integrazione Covid da gennaio a giugno dell’anno corrente; fondo perduto da 500 milioni di euro per agenzie viaggi e tour operator; prestito ponte di almeno 2 anni a tasso zero per il rimborso dei voucher in scadenza.

Attualmente non è previsto un nuovo scostamento di bilancio, tuttavia dovrebbero essere introdotti 2 miliardi di euro a sostegno soprattutto del turismo.

“Si va verso due direzioni: la prima – spiega il Ministro del Turismo Garavaglia – è il prolungamento della cassa Covid, la cassa integrazione, per i settori più colpiti. La seconda è rappresentata da ristori che consentano di recuperare un po’ del fatturato che non c’è, coprendo un po’ di costi per evitare fallimenti. Tour operator e agenzie di viaggi non possono operare per legge, sostanzialmente, perché se i corridoi sono bloccati non si può lavorare. E lo stesso vale per i piccoli grandi hotel delle grandi città dove manca il turismo di lungo raggio. A Roma su 1200 hotel attualmente ce ne sono 400 chiusi e la scorsa settimana due hanno chiuso definitivamente licenziando 200 persone – sottolinea Garavaglia –. Bisogna prevenire questi fenomeni e interventi come la proroga della cassa Covid vanno in quella direzione. L’Italia paga anche un prezzo maggiore del dovuto perché è uno dei Paesi più sicuri al mondo, ma una comunicazione ossessiva negativa sul Covid danneggia il sistema Paese”.

Nella recente relazione del ministro, ad essere più colpiti dalle nuove restrizioni sarebbero: agenzie di viaggio e tour operator; strutture ricettive; discoteche e sale da ballo; stabilimenti balneari e termali.

Probabilmente il nuovo decreto Sostegni sarà rivolto proprio a loro.