La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma (BiASA) lascerà la storica sede di Palazzo Venezia e si trasferirà a Palazzo San Felice, in via Dataria, a due passi dal Quirinale. Proprio al Quirinale, lo scorso martedì, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Cultura Dario Franceschini (in videocollegamento), si è tenuta la cerimonia di avvio dei lavori che renderanno Palazzo San Felice un polo culturale a 360 gradi, in grado di ospitare non solo un inestimabile patrimonio storico, artistico e documentario, ma anche mostre, concerti, letture dal vivo e altri eventi. La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte diventerà quindi un luogo d’attrazione e di vita per l’intera Capitale.
Sono molto lieto che si possa dare inizio a questi lavori prima della fine del mio settennato. È una grande operazione culturale che donerà a Roma, in un contesto centrale, un luogo dinamico di studio che guarda al futuro, ha affermato il Presidente Mattarella nel corso dell’evento inaugurale. Abbiamo creduto subito in questo progetto: il ministero si è impegnato a reperire le risorse e affiancare il Quirinale, ha sottolineato ilministro Franceschini.
Il progetto di trasformazione di Palazzo San Felice è stato firmato dall’architetto Mario Botta, anch’esso presente alla cerimonia che si è svolta al Quirinale, insieme al segretario generale della Fondazione Giorgio Cini, Renata Codello, e alla direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra Dal Verme. La nuova sede della BiASA comprenderà sale lettura, uffici, depositi, locali tecnici, zone espositive, uno spazio esterno per eventi, accoglienza, servizio bar e ristoro, per una grandezza totale di 8.000 mq. Saranno inoltre presenti ben 14 chilometri di sviluppo di scaffali per contenere tutto il patrimonio librario della Biblioteca. I lavori di ammodernamento, il cui costo, pari a 20 milioni di euro, sarà interamente sostenuto dal MiC, comprenderanno anche la valorizzazione delle evidenze antiche presenti nel complesso. La fine dei lavori è prevista nel 2024.
È stato il Presidente Mattarella a decidere nel 2016 il cambio di destinazione d’uso di Palazzo San Felice, fino a quel momento sede degli alloggi di servizio per il personale del Segretariato Generale. Il 16 gennaio 2017 la presidenza della Repubblica e l’allora Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo hanno sottoscritto un Protocollo di intesa per la verifica della fattibilità del progetto di trasferimento, a Palazzo San Felice, dei fondi librari della Biblioteca, in modo da assicurare a tale patrimonio, cresciuto nei decenni, spazi più adeguati.
La BiASA è nata nel 1875 come istituto annesso alla Direzione degli scavi e dei musei ed è l’unica fra le 46 biblioteche pubbliche statali a essere specializzata in archeologia e storia dell’arte. Il suo patrimonio librario è vastissimo: circa 400.000 volumi, tra cui incunaboli, cinquecentine e seicentine, 3.500 testate di periodici, 20.700 unità di materiale grafico come incisioni, disegni, fotografie, circa 2000 manifesti teatrali, 66.000 microfiche, circa 1.600 opere manoscritte e oltre 100.000 carte di fondi archivistici.






