La variante Omicron frena il turismo natalizio

da | 22 Dic 2021 | Turismo

L’innalzamento dei contagi ha causato nuovamente delle criticità nel settore turistico del bel paese, con solo il 52% degli italiani pronto a partire. Il restante 48% rimarrà a casa poiché, secondo il borsino delle vacanze di fine anno di Demoskopika, il 12,4% ha ancora timore a viaggiare e il 16% ha cancellato le proprie prenotazioni a causa della variante Omicron.

Tale incertezza lascia vuote 6 camere su 10. Le mete più gettonate sono le località di montagna e le città d’arte, per le qualigli italiani scelgono le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere come campeggi, bed & breakfast, agriturismi, e non il cosiddetto “fai da te”. Il tasso d’occupazione delle strutture alberghiere ed extra si aggira infatti intorno al 40%. Torna quindi ad essere considerata più “sicura” l’offerta ricettiva tradizionale, a discapito dell’affitto di case e immobili di proprietà di famiglia o parenti che rappresenta solamente il 25,8% della scelta degli italiani, rispetto al 40% dello scorso anno.

Ma nonostante la situazione sia meno drammatica rispetto allo scorso anno, a causa di continue restrizioni e lockdown, le attese iniziali, secondo le previsioni, verranno deluse.

Rispetto ai quasi 17 milioni che si registravano prima della pandemia, oggi sono solo 14 milioni le persone che pernotteranno fuori casa per le festività natalizie, non dimenticando il calo di presenze dei turisti stranieri. Il dato più preoccupante riguarda il mezzogiorno che sia per il periodo natalizio, sia per la pandemia soffre, rispetto al Nord Ovest e Nord Est, rimanendo al 30% di camere occupate nelle varie strutture ricettive.

Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti ha sottolineato la situazione preoccupante nonostante l’Italia ad oggi nel panorama europeo, sembrerebbe essere una delle mete più sicure, chiedendo più finanziamenti: “Tra cancellazioni e rallentamento delle prenotazioni, tutti i comparti, dalle agenzie di viaggio agli alberghi, dai servizi turistici alle guidi, stano tornando in sofferenza: sarà necessario intervenire, rinnovando e prolungando i sostegni alle imprese e le tutele per i lavoratori”.

A tal proposito,Raffaele Rio, presidente di Demoskopika, ha ricordato come l’emergenza pandemica abbia modificato le scelte dei turisti italiani e stranieri circa le destinazioni e le mete, diverse rispetto al passato, e di come i fondi del PNRR siano usati in maniera inconsapevole. La soluzione secondo Rio risiede in interventi più mirati: “sarebbe opportuno e innovativo dirigere risorse anche verso aree individuate sulla base della concentrazione di un’offerta di servizi integrati e della capacità di attrarre le nuove tendenze di consumo dei turisti”.