Piano Nazionale Borghi, 1 miliardo di euro per ripopolare e rilanciare 250 borghi italiani

da | 21 Dic 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Un “Piano Nazionale Borghi” da 1 miliardo di euro per aumentare l’attrattività dei borghi storici, favorendone il ripopolamento grazie allo sviluppo di nuove infrastrutture, di servizi e di programmi culturali e sociali. È questa la misura, inserita nel PNRR, che il Ministero della Cultura, con il supporto del Ministero del Turismo, delle Regioni e dell’ANCI, ha concertato per ilrilancio di 250 borghi italiani in vista del ritorno “ai grandi numeri” del turismo internazionale.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ieri ha presentato l’avviso pubblico per l’accesso alle risorse del Piano, che risultano divise secondo due linee d’azione.

La prima, alla quale sono destinati 420 milioni di euro, sosterrà la realizzazione di un numero limitato di interventi di carattere esemplare, uno per ciascuna Regione o Provincia Autonoma, per un totale di 21. Ciascun intervento sarà di importo pari a 20 milioni di euro e sarà finalizzato alrilancio economico e sociale di borghi disabitati o caratterizzati da un avanzato processo di declino e abbandono. I progetti dovranno prevedere l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale o della ricerca, come ad esempio scuole o accademia di arti e dei mestieri della cultura, alberghi diffusi, residenze d’artista, centri di ricerca e campus universitari, residenze sanitarie assistenziali (RSA) dove sviluppare anche programmi a matrice culturale, residenze per famiglie con lavoratori in smart working e nomadi digitali.

Per questa linea di azione le Regioni dovranno presentare la propria proposta al MiC entro il 15 marzo 2022, così come definita d’intesa con il Comune interessato. Alla presentazione delle candidature seguirà una fase negoziale condotta da un Comitato tecnico istituito dal MiC al quale partecipano da un rappresentante delle Regioni, un rappresentante dell’ANCI e un rappresentante delle associazioni partecipanti al Comitato di coordinamento borghi. Il percorso negoziale, mirato alla verifica della coerenza delle proposte progettuali con i processi e le tempistiche attuative del PNRR, si concluderà entro maggio 2022 con l’ammissione a finanziamento delle 21 proposte e l’assegnazione delle risorse al soggetto attuatore individuato da ogni singola proposta.

La seconda linea d’azione, invece, sarà volta allo sviluppo di progetti locali di rigenerazione culturale di almeno 229 borghi storici.In particolare, 380 milioni di euro andranno a sostenere le proposte presentate dai Comuni mentre 200 milioni verranno indirizzati quale regime di aiuto a micro, piccole e medie imprese localizzate o che intendono insediarsi nei borghi che saranno selezionati.

La prima componente si attuerà tramite avviso pubblico emanato dal MiC per il finanziamento delle proposte presentate, sempre entro il 15 marzo 2022, da Comuni in forma singola o aggregata – fino a un massimo di 3 Comuni – con popolazione residente complessiva fino a 5.000 abitanti. I progetti potranno prevedere interventi, iniziative o attività in ambito culturale e in quelli dell’istruzione, ricerca, welfare, ambiente o turismo. L’importo massimo del contributo sarà di circa 1,65 milioni di euro a borgo. Le candidature verranno valutate da una Commissione del MiC composta da un rappresentante delle Regioni, un rappresentante dell’ANCI e un rappresentante delle associazioni partecipanti al Comitato di coordinamento borghi. L’istruttoria si concluderà entro maggio 2022 con l’ammissione a finanziamento delle proposte e l’assegnazione delle risorse ai Comuni. Con bando successivo, i 200 milioni di euro della seconda componente verranno assegnati alle imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali localizzati nei Comuni selezionati per la realizzazione dei progetti di rigenerazione culturale, fino a un totale complessivo tra le due componenti di circa 2,53 milioni di euro a borgo.

In coerenza con le disposizioni del PNRR, il 40% delle risorse complessive sarà destinato alle 8 regioni del Mezzogiorno e gli interventi dovranno essere portati a termine entro giugno 2026. L’avviso pubblico verrà pubblicato all’indirizzo cultura.gov.it/borghi insieme a tutte le informazioni al riguardo.

Il ministro Franceschini ha sottolineato come il Piano Nazionale Borghi, valorizzando i piccoli gioielli del nostro territorio, possaevitare il sovraffollamento delle grandi città d’arte, quando le affluenze torneranno a essere quelle pre-Covid, e possa inoltre assecondare la progressiva tendenza, accentuata dalla diffusione dello smart working e di nuove tecnologie, ad abbandonare le caotiche città metropolitane in favore di luoghi dove si può vivere più tranquillamente.