L’Italia è il Paese più attrattivo per le vacanze di lusso. Lo dimostrano i trend illustrati da Enit – Agenzia Nazionale del Turismo allInternational Luxury Travel Market (ILTM), l’unico evento globale dedicato all’industria dei viaggi di lusso, che si è svolto a Cannes la scorsa settimana. Arte,cultura, cibo e bevande sono le motivazioni principali che spingono i turisti di fascia alta a visitare il Belpaese, stando alle indagini elaborate da Altagamma con la collaborazione di Enit, Bain & Company, Boston Consulting Group e Global Blue. Nel post pandemia i viaggiatori hanno anche manifestato il desiderio di esperienze più spirituali ed emotive (fonte: CNR – IRSS).
L’Italia è una destinazione in grado di rispondere anche alle esigenze del turismo luxury che non ha perso nulla del suo fascino,ha commentato ilPresidente Enit, Giorgio Palmucci. Circa il 45% dei viaggiatori di fascia alta – ha continuato Palmucci – è venuto in Italia almeno una volta negli ultimi cinque anni e circa il 13% è venuto almeno quattro volte negli ultimi cinque anni (principalmente europei e russi). I turisti internazionali di fascia alta spendono in Italia circa 25 miliardi di euro all’anno (7 miliardi di euro per l’alloggio, 2 miliardi di euro per la ristorazione e 14 miliardi di euro per le visite/tour/shopping). Il mercato dei viaggi di lusso rappresenta il 3% del Pil del Paese (in termini di mercato turistico corrispondente al 13% del Pil) e funge da volano per leconomia italiana. Entro il 2025 la clientela del lusso in Italia raggiungerà i 450 milioni rispetto ai 390 milioni del 2019, principalmente per la crescita della classe media, soprattutto in Asia (fonte: Ufficio studi Enit – CNR – IRSS).
Il turismo di lusso, quindi, è fondamentale per un ritorno alla crescita e sarà probabilmente il primo settore dell’industria del turismo a tornare ai suoi picchi passati in Italia. L’eccellenza, la competenza, la diversità, la creatività, il calore e la sicurezza del Paese hanno reso possibile all’ILTM di Cannes il coinvolgimento di oltre 1700 buyers internazionali, 92 operatori e 28 tour operator privati.






