Venezia: da Giugno 2022 via libera alla tassa d’accesso per i turisti

da | 6 Dic 2021 | Turismo

Dopo le molte polemiche e incertezze, il consiglio comunale veneto sembra finalmente aver raggiunto una decisione circa la possibilità di far pagare ai visitatori della città sull’acqua, una tassa d’accesso, già proposta nell’ormai lontano 2019 proprio dal sindaco di Venezia.

È stato infatti approvato un emendamento con il quale si dispone l’entrata in vigore del Regolamento per l’istituzione e la disciplina del contributo di accesso con qualsiasi vettore alla Città antica e alle isole minori della laguna, ufficialmente dal primo giugno 2022.

Il progetto, rinviato più volte a causa della pandemia, gode della speranza del primo cittadino Luigi Brugnaro, convinto che per l’inizio dell’estate del 2022 il turismo prospererà nuovamente tra le calli veneziane, già prese d’assalto negli ultimi mesi estivi del 2021.

La motivazione per la suddetta “tassa di sbarco” sta nei numeri. Esclusa la pandemia, Venezia ogni anno viene inondata da più di 30 milioni di turisti l’anno, creando veri e proprio imbuti in ogni zona della città diventando spesso invivibile per i residenti.

Nonostante la decisione del consiglio comunale, è ancora bagarre politica tra i vari “addetti ai lavori”; per cui alcuni si dicono contrari in assoluto per la paura che tale scelta possa disincentivare il turismo, altri sono concordi nell’idea della prenotazione per le giornate più “calde”, escludendo però i tornelli e via dicendo.

Ma dato l’imminente avvio del progetto, a preoccupare di più al momento, è il suo funzionamento e la sua messa in atto.

La cosa certa è che la tassa, che non sarà applicata a determinate categorie di persone, varierà di prezzo a seconda del giorno e del periodo, e potrà essere pagata in anticipo tramite carte di credito o bonifici sul portale del comune “Venezia Unica” o tramite dei gazebo che verranno allestiti a Piazzale Roma.

Il contributo è fissato a 6 euro per tuti i giorni dell’anno che scenderanno a 3 nei giorni in cui l’affluenza calerà, per risalire poi a 8 e 10 nei giorni di bollino nero e rosso quando la città per il periodo o per i particolari eventi, verrà presa nuovamente d’assalto.

Per le navi da crociera la tassa fissa sarà di 7 euro, con multe da 50 a 300 euro per chi arriva nella città sull’acqua senza aver pagato.

I controlli dovranno essere effettuati su bus, auto, treni, navi e battelli.

La lunga lista dei fortunati che invece si ritroverà a non pagare tale tassa comprende: i residenti del Veneto e di Venezia stessa, chi risiede in albergo pagando già la tassa di soggiorno, i bambini fino a 6 anni, i possessori della carta “City pass Venezia unica”, i disabili e i soggetti che arrivano per visite mediche, i tifosi che sbarcano per manifestazioni sportive, chi va ai funerali, i volontari e forze dell’ordine, i familiari di chi ha in affitto un apparto e i parenti di chi è residente.

Tali categorie di persone saranno assoggettate all’obbligo di presentare un’autocertificazione, facendo richiesta di esenzione su un portale telematico al quale si potrà avere accesso tramite il sito del Comune di Venezia, per ottenere un codice di esclusione che dovrà essere presentato ogni qual volta verrà richiesto dal personale preposto ai controlli.

Il sistema, altamente tecnologico, che dovrà essere pronto il prima possibile per essere testato, secondo le stime, per il primo anno farà incassare solo 2 milioni e mezzo di euro alla città lagunare, per poi salire a 13 milioni di euro già dal 2023.