Villa Ambrogiana di Montelupo, MiC, Regione Toscana e Comune uniti per riqualificare la residenza medicea

da | 9 Nov 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

La splendida Villa medicea dell’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino (Firenze), ex ospedale psichiatrico giudiziario oggi a disposizione del Demanio, diventerà una delle sedi degli Uffizi Diffusi grazie a un progetto di riqualifica che si fonderà sulla cooperazione tra il Ministero della Cultura, la Regione Toscana e il Comune.

Il sito, che copre un’area di circa 60.000 metri quadri, è stato visitato nei giorni scorsi dal ministro della culturaDario Franceschini, insieme al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al sindaco di Montelupo Fiorentino Paolo Masetti e all’architetto della Soprintendenza Paola Riccò. Il ministro Franceschini ha affermato che “la valorizzazione di un sito come la villa dell’Ambrogiana rafforzerebbe tutto il territorio circostante e in prospettiva anche l’idea di un circuito delle ville Medicee, come quello dei Castelli della Loira, rientrerebbe perfettamente nell’idea di diffondere i flussi turistici in tutto il Paese, decongestionando le città d’arte”.

Il progetto di riqualifica sarà sicuramente di grandi dimensioni e dovrà essere svolto per fasi; “ora – ha ribadito il sindaco Masetti – occorre definire gli strumenti amministrativi più efficaci per concretizzare l’intervento”. La Soprintendenza, intanto, ha già realizzato dei saggi per predisporre i lavori di messa in sicurezza del sito dal punto di vista sismico.

Entro fine anno dovrebbe avvenire il passaggio formale del bene dallo Stato alla Regione, la quale, in questo modo, potrà partecipare ai bandi del PNRR e ottenere i fondi per finanziare l’intera l’opera di ristrutturazione. Da una prima stima, i lavori che riguardano solo la Villa avrebbero un costo complessivo di 35 milioni di euro, ma, se si intervenisse anche sul parco e sulla viabilità di accesso,la cifra potrebbe raggiungere i 50 milioni.

Ultimati i lavori, la Villa tornerà a ospitare alcune opere che la caratterizzavano e che adesso sono conservate nei depositi degli Uffizi, come affermato dal direttore del museo fiorentino Eike Schmidt; dalle nature morte del Bimbi fino alle opere religiose del Cinqui che decoravano il “fratello” del corridoio Vasariano ubicato proprio nella residenza tanto amata da Ferdinando I de’ Medici.