Andare alla scoperta del mistero, della bellezza e del magnetismo della più antica spezieria d’Europa mediante la realtà virtuale. Un gruppo di lavoro internazionale di studiosi di Italia, Spagna e Portogallo ha ricostruito in 3D la farmacia di Santa Maria della Scala a Roma, che custodisce preziosità originarie del XVI secolo, dove si trovano ricette molto antiche, sostanze provenienti da tutto il mondo e utensili utilizzati per curare i papi, tanto da far sì che la farmacia si chiamasse “la Farmacia dei Papi”.
Grazie alla realtà virtuale questo luogo, finora ammirato solo da gruppi con numero limitato di persone, potrà invece essere accessibile anche al grande pubblico. L’antica spezieria è stata attiva dalla fine del XVII secolo fino a metà del secolo scorso, sotto l’ordine spagnolo dei Frati Carmelitani Scalzi che nel XVII e XVIII secolo dominava le rotte commerciali con le Indie Orientali e occidentali e si impossessava di piante e sostanze presenti in ogni parte del Mediterraneo, incluso l’Egitto e il vicino Oriente, ma anche le Americhe e le Indie. Per mesi gli esperti di ENEA, Università Ca’ Foscari di Venezia, laboratorio Hercules dell’Università di Évora, EASD – Escola d’Art i Superior de Disseny de Valencia e Università di Valencia hanno usato laser, fotogrammetria per rilievi non distruttivi ed effettuato esami fisici, chimici e storici per caratterizzare i farmaci, analizzare la condizione di conservazione e organizzare le operazioni di recupero.
Nello specifico, il prototipo di laser RGB-ITR messo a punto nei laboratori del centro ENEA di Frascati può agire fino a 33 metri di distanza con una risoluzione submillimetrica; in seguito a circa 150 ore di acquisizione dati, la tecnologia ha acquisito tutta la volta e la zona superiore della sala con una risoluzione dellordine del mm. Grazie a sistemi di fotogrammetria, ENEA ha inoltre ricostruito in 3D tutto larmadio collocato nella sala predisposta per la manutenzione degli erbari e delle ricette. Il modello è stato realizzato in circa quattro ore, partendo da 473 immagini digitali, servendosi da remoto del codice informatico Metashape, presente sullinfrastruttura di Calcolo ICT dellENEA riservata al settore beni culturali.
Tutte questo è stato possibile grazie all’iniziativa Roma Hispana, guidata da Maria Luisa Vazquez Ágredos dell’Università di Valencia e finanziato dalla Conselleria de Innovación, Universidades, Ciencia y Sociedad Digital – Generalitat Valenciana (2020-2021) e dall’azienda Aboca.
“Santa Maria della Scala rappresenta un immenso patrimonio per la conoscenza del farmaco nel Mediterraneo e anche per questo motivo i risultati del progetto sono di importanza fondamentale per i progressi delle conoscenze nel campo delle scienze farmaceutiche”, dichiara Maria Luisa Vazquez de Ágredos dellUniversità di Valencia.






