Franceschini: servono sinergie e forme di integrazione

da | 1 Ott 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

“L’integrazione tra Foro Romano e Fori Imperiali? Grida vendetta che tutto si sia fermato. Bisogna rimettere in moto sinergie e forme di integrazione. Poi c’è un lavoro da fare sull’area che va piazza Venezia, che non può essere aiuola spartitraffico e dove arriverà la nuova stazione della metro C in stile Louvre, al Palatino, Palazzo Rivaldi e Colle Oppio. Le forme giuridiche si troveranno. Riprenderemo quell’idea e la svilupperemo, ma non ha senso che i Fori siano divisi con due biglietti, uno statale e uno comunale”. In questo modo il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, si è espresso in occasione di un dibattito sul tema della cultura, insieme al candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Gualtieri.

Nella Capitale, ha ribadito il ministro, le proprietà giuridiche sono divise e spartite tra Stato, Comune e Chiesa. Secondo Franceschini sono necessarie modalità di unione e collaborazione tra istituzioni, ancora piuttosto carenti. Il ministro fa riferimento anche all’accesso al Colosseo, attualmente danneggiato e senza sicurezza. “Nei mesi scorsi abbiamo chiesto al Comune se volevano lo gestissimo noi con il parco archeologico del Colosseo. Non ha senso che ai Fori ci siano due aree di competenza diversa”.

Tutte le più grandi città del mondo presentano grandi mostre, anche solo in presenza di opere di scambio, a differenza di Roma, prosegue ancora Franceschini, che afferma di aver proposto collaborazioni nella gestione tra i diversi musei, pur conservando l’indipendenza. “Abbiamo un patrimonio infinito per gli scambi e quindi la possibilità di fare grandi mostre integrate che punterebbero all’eccellenze”.