Padova. Apertura straordinaria del Battistero di S.Giovanni Battista e visita al ciclo pittorico restaurato

da | 27 Set 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione dei luoghi della cultura 2021 – iniziativa del Ministero della Cultura – la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con la Diocesi di Padova, promuove l’apertura straordinaria del Battistero di San Giovanni Battista (recentemente nominato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO all’interno di Urbs Picta) della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la visita agli affreschi di Giusto de’ Menabuoi, custoditi in questo scrigno di arte e fede.

L’evento, in programma venerdì 1 ottobre 2021, si apre con la presentazione ufficiale del restauro del ciclo pittorico trecentesco, tornato al suo splendore grazie ad un cospicuo intervento di restauro, concluso nel 2020, finanziato con fondi ministeriali pari a 810.000 euro ed eseguito sotto la direzione scientifica della Soprintendenza patavina. Oltre che godere del palinsesto pittorico, i visitatori potranno ammirare anche il polittico di Giusto de’ Menabuoi, ricollocato, solo per questa straordinaria occasione, nella sua sede originaria in Battistero. Il polittico, raffigurante su più ordini la Madonna con il Bambino in trono, Storie della vita di San Giovanni Battista, Storie della vita di Cristo, dottori della Chiesa e santi, rimosso dalla parete del Battistero e trasportato nel Museo Diocesano di Padova, è stato infatti oggetto di un intervento di restauro conservativo, finanziato da Intesa Sanpaolo, all’interno del progetto “Restituzioni”, condotto da Francesca Faleschini e Valentina Piovan, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso diretta dal dott. Fabrizio Magani.

Per questa apertura straordinaria, l’appuntamento è alle ore 18.00, nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Padova, con il saluto di S. Ecc. Mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e del Sindaco Sergio Giordani, cui seguiranno gli interventi di: Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le provincedi Belluno, Padova e Treviso, dott. Fabrizio Magani, (La vicenda storico – artistica del Battistero e il suo restauro); del Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, prof. Giovanni Bazoli, (La «restituzione» del polittico del Battistero. Il patrimonio dell’arte cristiana e la cultura europea); Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, prof. Gilberto Muraro, (La Fondazione e l’arte); Direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, arch. Claudio Seno (Il “rilancio” del Battistero). Modera prof. Gianandrea Di Donna, direttore dell’Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova.
Sarà possibile seguire la presentazione anche in streaming sul canale YouTube della Diocesi, all’indirizzo: https://www.youtube.com/c/diocesipadova/featured
e sul sito web https://www.diocesipadova.it/

La serata proseguirà, dalle ore 19.00 alle ore 21.00, con le visite in Battistero della durata di venti minuti ciascuna e con accesso contingentato, nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid-19.

Il restauro del ciclo pittorico del Battistero. Il valore iconografico e simbolico, il pregio degli affreschi, realizzati da Giusto dè Menabuoi tra il 1370 e il 1378 per volere dei Carraresi, Signori di Padova, in particolare su commissione di Fina Buzzaccarini, qui sepolta con il consorte Francesco da Carrara, fa di essi uno dei più importanti cicli pittorici del XIV secolo. Il Battistero, con i suoi affreschi, fa parte del sito seriale (Padova Urbs Picta) che comprende tutti i preziosi grandi cicli affrescati del Trecento, conservati in otto edifici e complessi monumentali della città, inscritti nella World Heritage List UNESCO, il 24 luglio 2021.

Il Soprintendente, dott. Fabrizio Magani, richiama l’attenzione sull’impianto monumentale del ciclo pittorico, la cui narrazione è strutturata in una grandiosa architettura dipinta, nella quale l’autore illustra gli episodi salienti della storia della Salvezza, dalla Creazione all’Apocalisse: Storie dell’Antico e Nuovo Testamento su tamburo e pareti; il grandioso Paradiso sulla cupola maggiore; gli Evangelisti sui pennacchi maggiori; scene dell’Apocalisse sulle pareti accanto all’altare nell’absidiola; la Pentecoste sulla cupola della stessa absidiola.

Il presente restauro e l’osservazione ravvicinata consentono ora di apprezzare al meglio la qualità dei brani pittorici, realizzati a buon fresco con finiture a secco, mediante una tecnica esecutiva che riproduce sull’intonaco la raffinata preziosità e gli accordi cromatici della pittura su tavola, con l’ausilio del chiaroscuro per la resa delle volumetrie.

La poetica di Giusto de’ Menabuoi raggiunge un esito mirabile in questo ciclo pittorico, che rispecchia la felicità creativa raggiunta dall’artista toscano, significativo interprete con Giotto, Guariento, Altichiero da Zerio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona della pittura decorativa trecentesca a Padova, a testimonianza della ricchezza culturale e della bellezza monumentale della città nel Medioevo.

Il restauro del polittico di Giusto de’ Menabuoi. Il polittico di Giusto de’ Menabuoi è stato oggetto di un intervento di restauro conservativo, finanziato da Intesa Sanpaolo, all’interno del progetto “Restituzioni”, condotto da Francesca Faleschini e Valentina Piovan, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso.

L’opera raffigura su più ordini la Madonna con il Bambino in trono, Storie della vita di San Giovanni Battista, Storie della vita di Cristo, dottori della Chiesa e santi.
Il restauro ha previsto la rimozione dalla parete del Battistero e l’esecuzione dell’intervento nel Museo Diocesano di Padova, e successivamente sarà esposto nel Salone dei vescovi, per favorire la fruizione da vicino la rarità e la raffinatezza della pittura di Giusto de’ Menabuoi. Il restauro ha permesso di spingere lo sguardo all’interno dei segreti di una bottega d’arte trecentesca, di distinguere il modus operandi che vede professionalità ad alto livello collaborare per l’elaborazione di un manufatto complesso e di straordinario valore. L’osservazione diretta dell’opera ha dato la possibilità di comprendere la struttura portante originaria che, nonostante la perdita di alcuni elementi della cornice decorativa a causa del furto del 1972, mantiene un’autenticità testimone del sapere tecnico costruttivo. Ma non si tratta soltanto di un prodotto artistico. Il polittico posto sull’altare consacrato a san Giovanni Battista riassume i contenuti del ciclo affrescato sulle pareti e la volta del battistero-mausoleo: mediante il battesimo si è liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventando parte della grande famiglia della Chiesa corpo di Cristo, qui rappresentata dalla Vergine Maria con in grembo il bambino Gesù, insieme ai santi (pontefici, padri della Chiesa, santi e beati padovani).

Info: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso. Palazzo Folco, Via Aquileia 735139, Padova

tel. (+39) 0498243811. E mail sabap-ve-met.urp@beniculturali.it; francesca.tortora@beniculturali.it