Sono più di 60 i buyer provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti d’America che partecipano alla 12esima edizione consecutiva del World Tourism Event 2021, il salone mondiale delle città e dei siti Unesco, che da ieri per tre giorni si svolge nella prestigiosa sede storica nel Palazzo della Ragione di Padova (Padova aveva già ospitato levento ospitato dal 2014 al 2016). All inaugurazione erano presenti il Governatore del Veneto Luca Zaia, lassessore al Turismo della Regione Federico Caner, il Presidente dellENIT Giorgio Palmucci, il Sindaco di Padova Sergio Giordani, lAssessore alla Cultura e Turismo della Città Andrea Colasio e Marco Citerbo, ideatore e organizzatore del salone. Levento ha guadagnato nel tempo una posizione importante nel calendario degli eventi italiani per la valorizzazione del patrimonio culturale in chiave di sviluppo turistico. ll Salone è caratterizzato da unarea espositiva in cui il pubblico può scoprire lofferta turistica e ricettiva dei diversi siti presenti, un ricco programma di approfondimenti con incontri e convegni dedicati a temi specifici e un workshop riservato agli operatori, italiani e internazionali, LItalia, primo paese nella lista Unesco, vanta 59 siti in totale: 9 di questi si trovano proprio in Veneto. Il Veneto conta già nove siti Unesco, “numero che lo pone nella lista delle Regioni italiane con il maggior numero di siti”, commenta l’assessore regionale al Turismo Federico Caner, sottolineando l’importanza che un appuntamento come il World Tourism Event si tenga proprio a Padova, che ha di recente ottenuto il riconoscimento Unesco di’Urbs picta’. “I numeri degli arrivi e delle presenze turistiche ci dicono che oggi i siti Unesco, grazie anche alla loro specificità, sono tra gli attrattori artefici della ripresa turistico-economica del Veneto”, conclude Caner.
Il Veneto si candida a sede internazionale dei siti Unesco, una borsa unica per buyer e seller di tutto il mondo, non solo virtuale ma anche luogo fisico, dove mettere in vetrina tutte le eccellenze planetarie riconosciute Patrimonio dellUmanità afferma il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Stiamo parlando di centinaia di siti, dai percorsi rupestri dellAzerbaijan, alle cascate del Niagara, passando per la piana delle piramidi in Egitto, senza dimenticare alcuni dei nostri gioielli: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e lultimo riconosciuto in Veneto, il ciclo di affreschi del XIV secolo di Padova.
La Regione Lazio, anche quest’anno, partecipa con un proprio stand al WTE (World Tourism Expo), presentando non solo con i suoi siti UNESCO, ma anche con le Candidature nella Tentative list Italiana. “La Regione Lazio è protagonista al World Tourism Event con tutti i luoghi riconosciuti e apprezzati come patrimonio dell’Umanità UNESCO, Villa d’Este, Villa Adriana, le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia, le faggete vetuste dei Monti Cimini e Raschio, il Centro Storico di Roma, i patrimoni immateriali della Macchina di Santa Rosa e della transumanza.Saremo presenti con le nuove candidature nella Lista Propositiva italiana, (Tentative list), Civita di Bagnoregio e il suo paesaggio culturale, la Via Francigena e i Monasteri Benedettini del Lazio. La bellezza e varietà del nostro patrimonio storico, artistico e naturalistico è la ricchezza del Lazio e stiamo investendo con misure mirate e una promozione turistica che parte dal coinvolgimento dei territori”. Dichiara l’Assessore al Turismo ed Enti locali, Valentina Corrado.
La Regione Toscana vede la sua partecipazione concentrata su due temi: Montecatini patrimonio mondiale Unesco grazie al progetto The Great Spas of Europe che, assieme ad altre stazioni termali presenti in sette Stati, è lesempio di una grande destinazione termale, da tutelare e valorizzare; dal protocollo dintesa sottoscritto dalle Agenzie del turismo Toscana Promozione Turistica e VisitPiemonte per la promozione turistica di due grandi attrattori identificati nel patrimonio Unesco, le Ville Medicee e le Dimore storiche Sabaude, unite da numerosi punti di contatto storici e artistici per ampliare lofferta intorno a Firenze e a Torino. “Quello di Padova è per la Toscana è un appuntamento molto importante, commenta Leonardo Marras assessore al turismo della Regione Toscana, perché siamo convinti che, mai come in questo momento, sia fondamentale che le Regioni diano un proprio contributo decisivo e propositivo alla costruzione di un nuovo profilo della destinazione Italia.






