Le grandi navi fuori da Venezia. E accaduto dopo che la Europa 2, battente bandiera della Valletta, conosciuta come la più prestigiosa al mondo per le crociere HapagLloyd, si era posizionata sulla banchina di circa 300 metri, quella del terminal ro.ro. di Fusina. Sono stati sbarcati passeggeri e bagagli, condotti in bus in Marittima per il check-in; in seguito si è verificato il percorso opposto: sono stati imbarcati i nuovi croceristi che, giunti sempre alla Marittima, in seguito ai tamponi e ai check-in sono stati condotti a Fusina.
Sono gli effetti del Decreto Draghi del primo agosto che svuota il bacino San Marco dalle grandi navi. Grande sorpresa per i visitatori, specialmente gli stranieri, che sono arrivati su banchine con muri di container.
Fino al termine del 2021 il programma degli approdi deciso dallAutorità portuale di Venezia prevede 31 arrivi: 18 unità si recheranno al Venezia Terminal Passeggeri (VTP) poiché rispettano il limite di stazza lorda inferiore alle 25 mila tonnellate 10 al Terminal Venice RoPortMos di Fusina, 1 al Terminal Vecon e sulle altre due si prenderà una decisione prossimamente. Le navi più grandi attraverseranno il canale Malamocco-Marghera.
In seguito alla recente espansione, Fusina presenta quattro banchine, di cui la più lunga raggiunge i 300 metri circa. Tutte possono essere raggiunte in 20 minuti di autobus da Venezia. La ripresa delle crociere in laguna non sta provocando un aumento, bensì un salvataggio delloccupazione dei professionisti del Venezia Terminal Passeggeri.
Si tratta di portabagagli, rimorchiatori, ormeggiatori, spedizionieri, di chi è impegnato nella sicurezza e di chi allestisce le escursioni a terra per i passeggeri in transito. Al Terminal di Fusina la società Venice Ro-Port Mos, che ha ottenuto il permesso per il traffico nel 2014, ha allestito quattro banchine: due sono già in azione, e possono ospitare gli approdi di due navi da crociera, le altre due saranno pronte a ottobre, in seguito ai collaudi.
«Questo è solo il primo passo concreto di un percorso che stiamo costruendo e che ci vedrà impegnati in autunno per dare un futuro sostenibile al settore della croceristica a Venezia, avendo ben in mente il valore del lavoro di una comunità vasta e duramente colpita in un momento storico complesso per il nostro porto. Bisogna unire le forze», afferma Fulvio Lino di Blasio, presidente dellAutorità portuale.
E certo che Venezia presenterà un accesso su prenotazione, dichiara il sindaco Luigi Brugnaro. La gestione degli accessi verrà accompagnata al pagamento della tassa di sbarco, cioè il contributo, tra i 3 e gli 8 euro, che i visitatori giornalieri dovranno versare per recarsi in città. Dal contribuito sono esenti i turisti in visita a Venezia, i quali devono già versare limposta di soggiorno pernottando nella città.






