Foto:1)Trapani torre campanaria San Domenico; 2) Noto Palazzo Landolina Sant’Alfano; 3) Mazara Casbah; 4) Termini Imerese Sant’Orsola.
Dall11 al 26 settembre, le prime dodici città aprono le porte di 150 luoghi da visitare e 50 esperienze da scoprire. Le new entry, Enna, Caltagirone, Carini e Termini Imerese confermate Monreale e Bagheria, Noto, Trapani, Mazara e Marsala e le veterane Messina e Caltanissetta, poi ad ottobre toccherà a Sciacca, Cefalù, Erice, Ragusa e Scicli e alle due capitane Palermo e Catania. Una Sicilia che si scopre a poco a poco, trasformandosi in un unico museo diffuso: otto weekend, sabato e domenica, per ricomporre il puzzle, la voglia di bellezza che ogni anno apre, racconta e mette in rete i siti della Sicilia: insieme da visitare con un unico coupon digitale ci sono luoghi di solito inaccessibili e grandi attrattori, siti poco conosciuti o famosi, tutti in un unico circuito con una forte vocazione da storytelling.
Enna ha deciso di aprire le sue torri campanarie da dove sembra di toccare il cielo, i saloni colmi di tesori darte della Prefettura e che avvia un programma prezioso per i più piccoli. A Caltagirone si potrà scegliere tra le mani dei ceramisti e i sontuosi salotti nobiliari, dividendosi tra laboratori, chiese e palazzi. Ci sono le cittadine in provincia di Palermo, ognuna con le sue caratteristiche: Carini, arrampicata sotto il castello, dove ogni chiesa è un merletto, ma mostra anche catacombe paleocristiane; Termini Imerese che è pronta a raccontare il suo percorso di antica capitale commerciale, finora oscurata dalla recente storia industriale. Si uniranno a Monreale che ritorna tra biblioteche dei prelati, mostra affascinanti panorami e farà perdere dietro il profumo del pane appena sfornato; e a Bagheria che lanno scorso ha avuto un exploit meraviglioso e questanno minaccia di bissare il successo, con i suoi palazzi, le ville nobiliari, le chiese sconosciute, le manifatture artigianali. E ancora, Noto che ha deciso di anticipare a settembre la partecipazione per potersi immergersi nella sua luce dorata che da sola vale un viaggio; Messina che correrà fuori le mura, salirà sulle torri, aprirà collezioni private e universitarie, e condurrà sul lago Ganzirri sulle barche dei cercatori di molluschi; o Caltanissetta dove si cercherà il cuore dolce e amaro dellisola, di mandorle e di uve, e si aprirà per la prima volta la cripta di san Domenico. Le tre ammiraglie dellOvest, sono sempre una sicurezza da grandi numeri: questanno hanno preparato un programma bellissimo, dalla nobile Trapani che corre sul mare, Marsala che cuce esperienze tra le saline e Mazara che apre antiche chiese.
Chiusi i borghi, le città. Da sabato 11 settembre a domenica 26, tre fine settimana per riempirsi di bellezza, poi dal 2 al 17 ottobre toccherà a due cittadine affacciate sul mare, profondamente diverse tra loro, come Sciacca e Cefalù, che è al debutto come Erice arroccata sulle rupe, Ragusa e Scicli barocca nel Val di Noto, fino alle due capitane Palermo, da dove tutto è cominciato, e Catania, scolpita nella lava: queste ultime due città occuperanno lintero mese, fino al 31 ottobre.
Le Vie dei Tesori dice il presidente della Fondazione, Laura Anello è da sempre la manifestazione di una comunità che si riprende il suo patrimonio, se ne riappropria, impara a conoscere la propria storia attraverso luoghi ed esperienze, partecipa a una semina partecipata di conoscenza. Siamo convinti che questanno possa essere davvero un’occasione di rinascita collettiva. E l’interesse che si moltiplica da parte di tanti Comuni e territori per il progetto ce ne dà conferma.
Sarà unedizione diversa, la seconda a tempo di Covid: e dunque, tanta attenzione alla sicurezza, dei visitatori come dei tantissimi giovani che, entusiasti, si sono messi in gioco.
Un unico coupon per le visite nei luoghi: dieci visite costano 18 euro, oppure 10 euro per 4 visite, 3 euro per una visita. Si acquista sul sito e si riceverà una mail di risposta con un QR code da mostrare allingresso dei siti.
Info, schede, faq, ticket su www.leviedeitesori.com






