E complessivamente molto positivo il bilancio delle presenze turistiche nella stagione estiva 2021 in Italia: in molti casi i numeri hanno raggiunto quelli dellestate 2019, lultima prima della pandemia. E si spera di proseguire così nei prossimi mesi.
“Nell’ultimo weekend di agosto posso dire che la Liguria si conferma tra le mete più ambite del turismo nazionale e internazionale. Dopo un Ferragosto da tutto esaurito, che ha visto le nostre spiagge tra le preferite dei turisti italiani, alberghi pieni e un boom delle seconde case, anche le settimane successive ribadiscono il trend: la Liguria è il luogo da non perdere dell’estate”.
Lo afferma in una nota il governatore della Liguria Giovanni Toti nellultimo fine settimana di agosto, attendendo i dati ufficiali che verranno presentati a breve, e che quasi sicuramente saranno superiori non solo a quelli del 2020, ma anche a quelli del 2019, ultimo anno prima della pandemia.
Situazione simile in Sicilia, in cui i visitatori stranieri sono aumentati nel mese di luglio di circa il 110% rispetto a luglio 2020 e a giugno di quasi il 500% rispetto a un anno fa. Un traguardo oltre le aspettative: la prospettiva di crescita per lItalia, svolta dallIstituto nazionale ricerche turistiche (Isnart) era solo di 30 punti percentuali. Gli arrivi dei turisti italiani, inoltre, hanno raggiunto i livelli precedenti alla pandemia, facendo registrare un incremento del 6% sullo stesso mese del 2019, anno record del turismo in Sicilia.
Anche in Puglia i dati si avvicinano a quelli raggiunti nellestate 2019, prima della pandemia. A dimostrarlo sono i numeri dei voli e dei passeggeri presenti negli aeroporti di Bari e Brindisi: il traffico passeggeri raggiunge le 850mila unità, dato in cui si nota la percentuale di turisti nazionali su quelli stranieri. Un elemento non casuale, dal momento che la Puglia, come dichiarato da Emiliano e dallassessore regionale alla cultura Bray, ha investito molto sul turismo di prossimità, sfruttando un trend nazionale nellestate 2021.
E tempo di bilanci anche per la Regione Campania: «Ad agosto il tasso medio di occupazione delle stanze nelle principali località è stato del 95%. Bene soprattutto la seconda metà di luglio mentre la prima era andata a rilento, con una occupazione media di stanze del 50 o 60%», dichiara Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania. Molti sono stati gli italiani, i francesi e i tedeschi.
Anche in Sardegna il turismo ha ripreso forza dopo la sfortunatissima stagione dellestate 2020. Diversamente, per la regione Sardegna sarebbe stato molto difficile, dato che il turismo vale alla Regione il 15,7% del prodotto interno lordo, rispetto alla media nazionale dell11,8%, cioè 9 miliardi di euro, sulla base dei numeri che risultano da unindagine di Intesa Sanpaolo.
In un anno normale si arriva intorno ai 16 milioni di presenze turistiche in Sardegna. Quindi se la stagione finisse oggi, considerando che siamo a 8 milioni, sarebbe un meno 50%. Nel 2020 abbiamo perso i due terzi di visitatori. Se invece le presenze reggeranno a settembre, e si toccheranno come speriamo i 10 milioni, alla fine arriveremo a segnare un meno 30% rispetto alle stagioni ordinarie, afferma il presidente regionale e vicepresidente nazionale di Federalberghi Paolo Manca.
E nel complesso molto positivo anche il bilancio dellestate in riviera romagnola. Le presenze sono piuttosto soddisfacenti: -160% a giugno, -70% a luglio, e un agosto perfino superiore a quello del 2019 pre-covid, con il ritorno di visitatori belgi, francesi, tedeschi, olandesi, svizzeri e dellEst Europa.






