Il settore del turismo non riparte come sperato dopo lintensa campagna di vaccinazioni pesa l’assenza dei turisti stranieri, soprattutto i flussi intercontinentali, ma ci sono anche pochi europei. Anche il turismo domestico ha tirato il freno con le disdette delle prenotazioni o riducendo il periodo di vacanze prenotato. Lo rileva l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio e Swg sulla fiducia dei viaggiatori italiani relativo al mese di luglio. Sei milioni di italiani hanno disdetto o posticipato almeno una delle prenotazioni di servizi turistici fatte nei mesi precedenti.
Il motivo principale, tra i tanti, che ha portato gli italiani ma anche molti stranieri a disdire i soggiorni nelle località di vacanza, è laccentuarsi della curva del contaggio da Covid dovuta alla variante Delta sempre più dilagante.
Secondo lindagine dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio e Swg, su una previsione di 17 milioni di partenze previste il 34% di queste sono già state disdette e un altro 22% potrebbero a breve essere disdette se gli indici di crescita dei contaggi da variante Delta dovessero aumentare. Il 9% degli intervistati in partenza a luglio, fa vacanze di 3-7 giorni e il 13% fa vacanze di oltre 1 settimana. Scende anche agosto, per chi fa ferie di oltre 7 giorni (da 33% al 28% delle preferenze). Settembre, tiene soprattutto per piccoli periodi di 1 o 2 notti al massimo. Le mete preferite sono Puglia, Sicilia e Toscana insieme alle classiche mete di Veneto, Emilia Romagna e Liguria. Il saldo finale della stagione estiva potrebbe essere ulteriormente negativo sommando agli 8 milioni in meno rispetto allo stesso periodo pre Covid altri 8 milioni già in partenza ma che hanno rinunciato o posticipato allultimo momento causa Covid.






