Attesi in Italia 14,9 milioni di turisti stranieri. L’esperienza enogastronomica è fondamentale

da | 10 Lug 2021 | Turismo

Secondo le proiezioni di Coldiretti tra luglio e agosto in Italia arriveranno 14,9 milioni di turisti stranieri, il 32% in più rispetto al 2020, soprattutto grazie al Green Pass europeo.

Le proiezioni Coldiretti basate su dati Bankitalia e Isnart in occasione del primo weekend di grande esodo estivo del 2021, confermano la buona percezione a livello internazionale dell’andamento della campagna vaccinale contro il Covid e della riduzione dei nuovi contagi in Italia. Il dato positivo è da imputarsi all’arrivo del Green Pass in Europa, anche se mancano ancora all’appello 8 milioni di turisti stranieri rispetto al 2019. A questo, inoltre, si aggiunge il rischio di diffusione della variante Delta del virus che sta mettendo in allarme il mondo.

Secondo Coldiretti le mete privilegiate dagli stranieri sono le città d’arte e il mare, ma sono apprezzate anche le campagne italiane dove i turisti prestano particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza. Circa 1/3 del budget turistico è infatti destinato all’alimentazione tra negozi, bancarelle pizzerie e ristoranti.

Il turismo enogastronomico emerge come uno dei punti di forza dell’Italia – in testa alla classifica mondiale – che può contare sul maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute e 5.266 prodotti alimentari tradizionali custoditi lungo tutta la Penisola dagli agricoltori. La ricerca dei prodotti tipici è diventata un ingrediente irrinunciabile delle vacanze in un Paese che può contare sulla più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie.

“Dietro ogni prodotto c’è una storia, una cultura e una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio” afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare “la necessità di valorizzare questo patrimonio anche per aumentare la spinta propulsiva del Made in Italy sui mercati esteri”. (AGI)