Lemergenza Covid-19 ha spazzato via l80% degli eventi e delle attività programmate per il 2020 dalle Pro Loco aderenti allUnpli Aps nonostante ciò il 65% delle Pro Loco ha avviato iniziative sociali per fronteggiare la pandemia e il 50% ha fatto donazioni. Sono alcuni dei dati resi noti nel corso della presentazione in Senato della ricerca Limpatto del Covid-19 sul sistema delle Pro Loco dItalia in ambito sociale, economico, turistico e culturale realizzata da Cgia di Mestre-Centro Studi Sintesi. Alla presentazione sono intervenuti anche Fernando Tomasello (Responsabile dipartimento Cultura e Unesco e vice presidente Unpli); Gabriele Sepio (giurista, esperto di terzo settore); Alessandro Lombardi (dir. gen. Terzo Settore Ministero Lavoro e Politiche sociali); Luigi Bobba (presidente Terzjus); Giorgio Palmucci (presidente ENIT); Claudia Fiaschi (portavoce Forum Terzo settore); Isabel Novoa (presidente ISTO).
Un generoso impegno cui fa da contraltare il quasi azzeramento degli eventi. Basti considerare che sul fronte di sagre e fiere si è passati dalle 20mila del 2018 a 3mila, tradotto in valore della produzione attivato: dai 2,1 miliardi di euro (700 milioni di spesa complessiva e 10.500 occupati) del 2018 ai 550 milioni (180 milioni di spesa complessiva, 2.700 occupati). Lemergenza pandemica ha quasi azzerato anche le attività di servizio programmate nel 2020. Il 98% delle Pro Loco ha annullato quelle relative alla gestione, diretta o in compartecipazione, delle biblioteche; situazione pressoché identica per le medesime attività relative a musei (annullate dal 90% delle Pro Loco), siti naturalistici o di interesse ambientale (99%), siti storico-archeologici (98%) e ufficio informazioni turistiche (71%).
La rete dei volontari, da Nord a Sud, è stata sempre in prima linea: 2 Pro Loco su 3 si sono attivate per aiutare le persone più in difficoltà, grazie alloperato di 70.000 volontari che hanno dedicato 700.000 ore di tempo, gratuitamente, agli altri. Questi numeri ci dimostrano che senza il volontariato non avremmo potuto far fronte a questa emergenza, ha sottolineato il senatore Antonio De Poli intervenendo stamane alla conferenza stampa, avvenuta in Senato, sullimpatto del Covid sul sistema delle Pro Loco dItalia.
Alla luce dellannullamento dell80% degli eventi, solo per sagre e fiera le comunità hanno perso un valore della produzione attivato che ammonta ad 1,5 miliardi di euro; nonostante tutto, il 65% ha avviato iniziative sociali per fronteggiare lemergenza. È proprio questa la forza delle Pro Loco: anche senza eventi ed in una situazione difficile, sono rimaste protagoniste dei territori. ha evidenziato il presidente dellUnione Nazionale Pro Loco dItalia Aps, Antonino La Spina.
Le Pro Loco hanno provato, ancora una volta, la capacità di essere risorse presenti e attive per i territori e le comunità che rappresentano. Hanno dimostrato di essere in grado di veicolare con efficacia e immediatezza grandi masse di volontariato verso macro e microprogetti in piena autonomia o in stretta collaborazione con altri soggetti della rete che nel tempo sono riuscite a costruire, ha sottolineato Andrea Favaretto direttore dello Studio Sintesi Cgia Mestre. (fonte Dire.it)






