Foto: 1) Cézanne, P.: Le garçon au gilet rouge, 89,5×72,4, Gall.Naz. Washington 2) Corot, J.B.C.: Ciociara col mandolino, 55×46, coll.priv.
Il noto imprenditore e cultore darte François Pinault sulle prime pagine dei media internazionali grazie alla pinacoteca darte contemporanea da lui promossa nellantico complesso architettonico della Bourse de Commerce di Parigi, con la esposizione al pubblico di opere darte contemporanea della propria collezione: vista la struttura in cui è stata realizzata la pinacoteca, senza tener conto della varietà e quantità soprattutto qualità delle opere della collezione Pinault difficilmente eguagliabili, siamo dunque ai livelli del Guggenheim di Bilbao o del Louvre di Abu Dhabi, considerati il massimo dellarte moderna e contemporanea.
E probabilmente senza proporselo, François Pinault si è fatto promotore di unaltra iniziativa di prestigio e cioè celebrare i ciociari che ancora alla fine del 1800 erano, in effetti, le creature più conosciute del continente grazie agli abiti indossati, tipici ed esclusivi e anche alle opere realizzate dai massimi artisti dellepoca quali Mnet, Degas. Corot,Cèzamme, Van Goh, . I Ciociari, parola così difficile a pronunciare e ancora di più a scrivere, chi erano dunque? Invero tutto il mondo che coltiva i musei e le arti decorative ma anche la musica e la letteratura, li ammira ed ama da sempre epperò pochissimi o nessuno li conosce per nome: italiani, romani, napoletani, contadini, pecorai, abruzzesi, savoiardi, calabresi, baschi, zingari e altri sono i connotati che appaiono sotto le immagini che li raffigurano. Ora avviene che alla Bourse de Commerce alzando gli occhi in alto si resta abbagliati dallo spettacolo unico al mondo di quella antica cupola in acciaio e cristallo dal diametro quasi pari a quella di San Pietro a Roma e dalla serie di immagini che scorrono lungo il fascione sottostante. Grande lo sbalordimento alla visione di quelle iconografie di oltre cento anni tornate allantico splendore grazie alla sapiente opera di recupero e ringiovanimento voluta dal Mecenate Pinault. E in questo fascione alto quindici metri che scorre sulle nostre teste a guisa di un incredibile diorama sono illustrati i cinque continenti che allepoca intrattenevano rapporti di affari nel commercio delle granaglie ed affini con la Francia. E il continente Europa tra vascelli, carri, buoi, lavoratori, sacchi, muli ecc. si presenta allo spettatore con la immagine in primo piano di una coppia di giovani ciociari nelle loro sgargianti vestiture; a significare che quei personaggi in quei costumi erano conosciuti in tutta Europa, erano cioè la lingua franca dellepoca: siamo di fronte anche ad un episodio, direi, di diritto internazionale pubblico, la Francia che ammonisce i suoi partner commerciali dichiarando che sono i ciociari che rappresentano e illustrano lEuropa e non i tedeschi o gli olandesi o gli scozzesi e nemmeno i francesi stessi o altri! E in quel panciotto del ciociarello si riconoscerà il panciotto in primo piano nei quattro oli celeberrimi di Cézanne e nel costume della ciociarella quello della Ciociara col mandolino di Corot. E se ricorderemo che questa umanità originaria della regione a Sud di Roma nota come Ciociaria, è stata soggetto anche delle opere dei massimi artisti dellepoca quali Manet, Degas, Cézanne, Rodin, Matisse, Van Gogh, Leighton, Sargent, Briullov e poi di Picasso, Severini fino a Depero .., una apoteosi dunque unica nellarte occidentale, allora è ben possibile che François Pinault si sentirà ancora più gratificato del prezioso dono fatto ai Francesi e magari pur non trattandosi di arte contemporanea, si sentirà invogliato e stimolato ugualmente ad approfondire tale pagina incredibile della Storia dellArte.
E di conseguenza la visita alla collezione Pinault è doppiamente affascinante e gratificante.






