Quattro progetti spaziali per salvaguardare le bellezze dellItalia, non è il futuro, ma il tema affrontato dalla conferenza di ieri mattina presso la sede del Ministero della Cultura: Mic, Esa e Asi, insieme per lArte: Il 5G e le tecnologie spaziali applicate alla tutela dei beni culturali, incentrata sullutilizzo delle tecnologie aerospaziali per la salvaguardia del patrimonio artistico.
I quattro progetti Vadus, Space to Tree, Amor, Pomerium saranno avviati dallAgenzia Spaziale Italiana (ASI) nellambito delliniziativa Space For Lart e del programma Artes dellAgenzia Spaziale Europea. Lobiettivo è quello di monitorare il patrimonio culturale per supportarne la gestione e la manutenzione, nellottica di salvaguardare i siti archeologici ad esempio dai danni dovuti al cambiamento climatico come nel caso del satellite Prisma, che fornisce informazioni preziose sullinquinamento del sito osservato ma anche di creare nuovi posti di lavoro oltre ad agevolare il turismo.
Come ha spiegato la Sottosegretaria di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni, la prima sperimentazione di questo tipo era già stata avviata a Pompei nel 2015-2016 poi, durante il Governo Conte I, è arrivata la decisione di mettere questi progetti a sistema. Gli strumenti spaziali vengono utilizzati, già da anni, per difendere il patrimonio culturale ha sottolineato Giorgio Saccoccia, presidente dellAgenzia Spaziale Italiana che collabora con il Ministero della cultura da tempo, sia direttamente sia attraverso gli strumenti dellEsa in particolare con il programma Artes.
Ora, grazie alla collaborazione con lASI, verranno messe a disposizione metodologie e tecnologie avanzate inizialmente sviluppate per lo spazio che si occuperanno di: monitoraggio della stabilità del suolo e dei manufatti, impatto delle attività antropiche, analisi della vegetazione infestante, analisi della concentrazione ed effetto degradante di agenti inquinanti nellambiente urbano.
I quattro progetti nel dettaglio:Pomerium, utilizzando unapproccio Digital Twin, monitorerà alcune zone del centro storico di Roma allinterno delle Mura Aureliane: la Piramide Cestia, Porta San Paolo, il Palatino, il Colosseo, larea urbana del fiume Tevere, lAventino e il Porto Fluviale. Amor fornirà informazioni sui danni dei siti e sulla possibile fruizione da parte dei turisti (un modello 3D, disponibile su unapp, aiuterà i turisti a conoscere Roma). Vadus servirà a costruire unesperienza immersiva dei percorsi di visita, attraverso layers informativi e contenuti multimediali di natura archeologica, storica e scientifica supportati da ricostruzioni virtuali. Space To Tree ha lobiettivo di salvaguardare il patrimonio arborio e archeologico per tutelare lambiente, monitorando gli alberi e i danni (a cose e persone).
A quanto pare, come ha evidenziato Saccoccia, La collaborazione fra spazio e cultura è una delle chiavi per il successo nel futuro.






