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Regione Umbria : al via i tirocini formativi nei settori cultura e turismo

da | 9 Giu 2021 | Arte e Cultura, Formazione e Lavoro

Foto: l’assessore Paola Agabiti

Gli ambiti interessati riguardano la la valorizzazione dei beni culturali, ambientali, museali, artistici; la promozione, organizzazione, produzione e distribuzione di spettacoli; la promozione turistica. Possono partecipare ai tirocini extracurriculari, disoccupati e inoccupati, iscritti ai centri per l’impiego umbri, che abbiano compiuto 18 anni e che siano in possesso del titolo di studio richiesto per i diversi profili. L’intervento rientra nell’ambito delle azioni previste Por-Fse 2014-2020. La dotazione finanziaria a disposizione dei comuni e organismi di settore che ospiteranno i corsi, è di 500 mila euro. Le domande per partecipare dovranno essere presentate entro il 21 giugno 2021 tramite Pec ad Arpal Umbria, all’indirizzo di riferimento, in relazione al territorio in cui si trova la sede del tirocinio. Una volta acquisite le adesioni dei diversi soggetti ospitanti, successivo avviso di Arpal Umbria aprirà alle candidature degli interessati ai tirocini.

“Con questa misura, per la quale sono a disposizione 500 mila euro – ha detto l’assessore Paola Agabiti -, abbiamo voluto sostenere gli enti locali e gli organismi di settore riconosciuti dal Fus nell’opera di formazione e di radicamento delle competenze sul territorio regionale, sia in ambito turistico che culturale, così da poter disporre di figure professionali adeguate ed ampliare le opportunità occupazionali. I cittadini chiedono infatti una offerta di servizi di sempre maggiore qualità e questa misura, che vede la stretta collaborazione tra Regione Umbria, Anci ed Arpal, va proprio in questa direzione”.

“Grazie ad essa – ha aggiunto l’assessore – oltre 150 persone potranno accrescere le proprie competenze e metterle a disposizione della collettività; per alcuni di loro il tirocinio rappresenterà inoltre il primo contatto con il mondo del lavoro. E’ uno strumento importante che fa parte del percorso che abbiamo individuato per la ripartenza di settori strategici per la nostra regione. Si tratta di una misura su cui puntiamo molto – ha concluso Agabiti – e che per questo intendiamo riproporre anche il prossimo anno, senza escluderne l’estensione anche a soggetti privati quando l’economia tornerà in ripresa”.

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