Tra qualche settimana subentrerà l’estate e l’avvio dal prossimo 3 giugno delle vaccinazioni senza il sistema delle fasce d’età, insieme alla graduale riapertura di alcuni luoghi di svago (stabilimenti termali, centri benessere, parchi a tema) e alla fine del coprifuoco (prevista il 21 giugno), lasciano ben sperare di potersi godere al meglio le giornate di riposo, mantenendo comunque qualche accortezza. AstraRicerche, un istituto di ricerche indipendente, ha cercato di fotografare le preferenze degli italiani in merito a come trascorrere le prossime vacanze estive.
Ben 7 italiani su 10 all’interno del campione selezionato hanno indicato l’Italia come meta di riferimento per un ipotetico viaggio: tra le regioni maggiormente apprezzate figurano la Sicilia, la Sardegna e la Puglia, rispettivamente al primo, al secondo e al terzo posto; medaglia di legno per la Toscana, seguita dal Trentino-Alto Adige. Fuori dall’Italia, invece, le preferenze ricadono, specialmente tra i più giovani, su Stati Uniti e Canada, seguiti da Asia e Medio Oriente.
Chi ha intenzione di viaggiare, cercherà di andare in luoghi a bassa pressione turistica, prediligendo strutture ricettive pet friendly e che garantiscano silenzio e tranquillità, oltre alla frequente pulizia e disinfezione degli spazi comuni. Vista inoltre la propensione dei viaggiatori ad organizzarsi con largo anticipo, molto apprezzata sarà la possibilità di richiedere il rimborso quasi totale della spesa sostenuta, considerato il particolare momento, o di usufruire di soluzioni flessibili. Chi invece non ha intenzione di fare dei veri e propri viaggi, parteciperà molto spesso a delle gite organizzate fuori porta. È opportuno segnalare che questa nuova modalità di fare turismo, che si potrebbe definire non-viaggio, è stata indicata da quasi il 30% degli intervistati.
Tra le aspettative più ricorrenti che gli italiani ripongono nelle vacanze, al primo posto ci sono il relax e il benessere (lo afferma il 25,2% del campione), al secondola soddisfazione dal punto di vista enogastronomico (14,4%) e al terzo il contatto con le comunità locali (15,2%).
Rispetto alle prospettive future nell’ambito dell’offerta turistica, Patrizia Martello, esperta di tendenze e culture di consumo,ha sottolineato come il digitale, lintelligenza artificiale e la robotica possano rivoluzionare i concetti di ospitalità e di promozione: In molti hotel il room service è fatto da robot refrigerati e alla reception chiediamo una stanza a un robot umanoide, i video promozionali con riprese dallalto fatte dai droni stanno cambiando lo standard emozionale dello storytelling e del marketing, la semplice connessione trasforma le destinazioni di vacanza a misura di lavoro da remoto e allunga la permanenza. Cosimo Finzi, Direttore di AstraRicerche, ha invece evidenziato come il viaggio del futuro ha nellesperienza multisensoriale il suo vero punto di forza, e nella capacità di rigenerare mente e fisico il suo punto di partenza imprescindibile; il turismo-non-turistico potrebbe dare forza allimmenso patrimonio di natura, arte, tradizioni, offerte alimentari che il nostro Paese ha grazie ai borghi e alla aree comunemente ignorati dai grandi flussi turistici.






