Cultura, riprendono le Giornate Fai di primavera

da | 7 Mag 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Da quell’insieme maestoso di arte e architettura che è il Castello di Sammezzano a Reggello (FI) a Roma alle chiese di Giò Ponti quasi del tutto sconosciute a Milano e Taranto; e la Villa “Il Vascello” a Roma, il Borgo di Santa Maria del Cedro (CS), Palazzo Malvinni Malvezzi a Matera, che in seguito ai postumi del terremoto del 1980 è riuscita a riprodurre la sua splendente unione di stili, tra barocco e neoclassico, o il Parco Archeologico del Pausilypon, vicino Napoli, con la sua imponente villa romanza che dà sul mare, tanto amata addirittura dall’imperatore Augusto.

Con 600 aperture – di cui il 50% all’aperto – in 300 città e 19 regioni, chiaramente in osservanza delle misure di sicurezza, riprendono le Giornate Fai di primavera, giunte alla 29esima edizione prevista per sabato 15 e domenica 16 maggio, prima importante iniziativa nazionale riservata ad arte e cultura dopo gli ultimi tempi di chiusura obbligata. Un vero e proprio regalo donato alle persone, un evento che lo scorso anno era stato annullato a causa del lockdown e che oggi è il risultato di “un’incontenibile voglia d’Italia” e dell’entusiasmo delle 335 delegazioni e Gruppi volontari Fai in azione in tutto il territorio; sono loro il vero fulcro dell’iniziativa sulla base del valore di sussidarietà regolato dall’articolo 118 della costituzione, che conteranno sull’appoggio di Protezione Civile, Croce Rossa e Arma dei Carabinieri.

“Nel 2019 avevamo 1.100 siti aperti in 430 città. Quest’anno potremo accogliere solo 220 mila visitatori con un terzo dei luoghi. Meglio di niente, fino a pochi giorni fa non eravamo sicuri neanche di poterlo fare”, afferma il presidente del Fondo Andrea Carandini.

“Sono convinto che proprio come l’apertura intelligente, scrupolosa e coraggiosa di teatri, cinema e musei dopo il 26 aprile, anche le Giornate Fai saranno la dimostrazione che si può usufruire del patrimonio culturale in sicurezza”, continua il ministro della cultura Dario Franceschini.

Il programma potrebbe variare e il suo allestimento nelle diverse Regioni sarà dipendente dal colore della Regione stessa nella settimana del 10 maggio. Nel caso delle Regioni ad oggi arancioni le prenotazioni saranno disponibili a partire da sabato 8 maggio qualora queste diventino gialle.

La campagna di raccolta fondi (sms di solidarietà 45586) e le Giornate Fai, insignite della Targa del Presidente della Repubblica, chiuderanno inoltre la Settimana Rai dedicata ai beni culturali, in onda dal 10 al 16 maggio.

Prenotarsi è obbligatorio al massimo fino alla mezzanotte del giorno prima della visita fino a che i posti disponibili non saranno esauriti. È prevista una cifra minima di 3€ per promuovere l’attività della Fondazione e per aderire alle visite in totale sicurezza. Per chi vuole c’è la possibilità di contribuire con una cifra maggiore alle attività del Fai oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza il giorno stesso. Per informazioni www.giornatefai.it .